VITA VERA

Gesù disse: ” io sono la Via, la Verità e la Vita!!!”

Nov
17

Pensiero….

Posted by vitavera

Chi abita al riparo dell’Altissimo riposa all’ombra dell’onnipotente (Salmo 91:1)

 

 

Il bisogno di sicurezza è un argomento quanto mai attuale. Per il  mondo politico esso diventa una pista da percorrere in quanto genera consensi nell’elettorato;per il sociale rappresenta un terreno su cui studiare e sviluppare piani di intervento appropriati.

 La ricerca di soluzioni adeguate diventa così un obiettivo da perseguire per chi è chiamato a dare risposte concrete.

Il credente,ovvero colui che può affermare con il Salmista: Tu sei il mio rifugio e la mia fortezza,il mio Dio in cui confido (Salmo 91:2),trova protezione e sicurezza alla presenza del Signore. E dove il Signore ha ordinato la Sua benedizione e la vita eterna,se non nella comune radunanza del Suo popolo? Dove due o tre sono radunati nel mio nome,lì sono io in mezzo a loro ,dice Gesu’(Matteo 18:20).Da qui il popolo di Dio,la Chiesa vivente,può dirsi circondata dalla presenza di Dio che,come una forte rocca,la protegge dalle insidie del male,quel male che trova nel mondo la manifestazione tangibile della sofferenza fisica,morale e spirituale.

Questo mondo che abbaglia con una luce innaturale,attirando l’uomo su percorsi che portano alla perdizione eterna,nulla può contro la protezione che l’Eterno rivolge verso i Suoi figliuoli.

In antitesi ai bagliori mondani,l’ombra e il refrigerio della Santa e gloriosa Parola di Dio,dona riposo nella stanchezza,coraggio nell’afflizione, speranza nello sconforto.

Cerca il Signore con tutto il tuo cuore,invocalo nel giorno del bisogno:Egli ti risponderà e tu Lo glorificherai.

  

Carmine Spinelli

Nov
07

Prendi posizione

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“A colui che è fermo nei suoi sentimenti tu conservi la pace, la pace, perché in te confida.” (Isaia 26:3)


Il Signore da pace perfetta a tutti quelli che mantengono fermi i loro propositi e sono fiduciosi in Lui e nel Suo intervento….che bella verità!

Quante volte ci si propone di fare qualcosa e ci si crede fino in fondo, poi chissà perchè capita sempre un evento che fa leva sulla parte “debole” del nostro carattere e ci rallenta fino a fermarci. Molte volte questo accade a chi decide di volersi avvicinare a Dio in modo più forte. Se hai intenzione di prendere una posizione per quanto riguarda le tue scelte di fede, sappi che non sarà facile.

Paura, dubbio, vergogna, senso di colpa, confusione, saranno gli ostacoli che facilmente troverai sul tuo cammino, ma  la Bibbia ci da una bella speranza “Dio tiene nella pace tutti quelli che confidano in Lui”.
Affidati a Lui, in questo nuovo cammino che ti si apre davanti, se nel tuo cuore desideri prendere una posizione e conoscere Gesù come Salvatore, non farti intimidire da nulla!!
Vai avanti fiducioso, perchè sarà Gesù stesso che ti proteggerà e ti darà quella forza necessaria per affrontare ogni situazione.

Nov
05

Cose apparentemente insignificanti…

Posted by vitavera

“Ma è più facile che passino il cielo e la terra, piuttosto che cada un sol apice della legge.” (Luca 16:17)

Nell’alfabeto greco lo iota e l’apice sono i simboli più piccoli. A volte si è portati a pensare che le cose “piccole” hanno un significato “minore”. Beh, pensiamo ad uno scritto senza punteggiatura, nel leggerlo il significato del testo verrebbe certamente stravolto.

Altro errore da evitare è pensare che quello che si legge sia simbolico. La Bibbia va presa nella sua interezza e soprattutto bisogna tenere ben presente che tutto quello che vi è scritto si adempirà.

I concetti che esprime sono i cardini della fede e le promesse che Dio da in essa, sono una certezza al nostro cuore. Prendere solo ciò che ci piace o stravolgerne il messaggio, ci mette in una posizione molto pericolosa. Si può scivolare facilmente nella superficialità e nel peccato che ci separano da Lui.

Dio infatti non trascura nulla, è attento ad ogni cosa, è preciso! Siamo suoi imitatori, sforziamoci ogni giorno di conoscere il Suo messaggio, e vedremo nella nostra vita un meraviglioso cambiamento ma soprattutto saremo certi che quando “il cielo e la terra passeranno”….noi andremo con Lui!

Nov
04

Dio è il nostro inizio

Posted by vitavera

 

“Poiché in lui sono state create tutte le cose che sono nei cieli e sulla terra, le visibili e le invisibili…. tutte le cose sono state create per mezzo di lui e in vista di lui”

(Colossesi 1:16)

La ricerca dello scopo della vita ha confuso da secoli le persone. Questo è accaduto perché si voleva capire il “problema” ponendosi dalla prospettiva sbagliata, cioè da noi stessi.

Non è imparando a “leggerci dentro” che possiamo capire lo scopo della nostra vita. Per capire come funziona un oggetto sconosciuto bisogna andare al libretto di istruzioni….nel nostro caso bisogna andare alla fonte, tutte le altre strade saranno solo vicoli ciechi. La fonte è Dio, lui ha un piano per te, Lui vuole usarti per uno scopo ben preciso, ha bisogno di te per qualcosa. Il libretto di istruzioni, il manuale migliore al mondo, è la sua Parola, la Bibbia. In essa, Dio stesso per mezzo di uomini guidati dallo Spirito Santo, ci ha rivelato la Sua volontà. Solo quando ci affidiamo ad essa troveremo il senso della nostra vita.

Andrei Bitov era uno scrittore russo cresciuto secondo principi atei e in un giorno dove sentiva maggiormente il peso della sua inutilità, Dio attirò la sua attenzione in un modo particolare.Egli raccontava che a soli ventisette anni mentre era in viaggio sul metrò di San Pietroburgo, fu colto da una disperazione tanto grande che la vita sembrava essersi fermata, svuotandosi non solo di senso ma anche di ogni possibile futuro. Improvvisamente, da ateo convinto si ritrovò a ripetere attonito questa frase “senza Dio la vita non ha senso” e continuando a ripeterla ne afferrò per fede il significato più profondo. Da quel giorno si rese finalmente conto, di cosa mancava alla sua vita, e dove trovare quel “senso” tanto desiderato.

Forse anche a te è capitato di sentirti così impotente ed inutile, ma rallegrati, se tu lo vuoi, il Signore è pronto a soddisfare il grido del tuo cuore. Ora sai dove trovare il libretto di istruzioni.

Nov
03

Barbieri e Dio….

Posted by vitavera

BARBIERI E DIO

Un tizio si reca da un barbiere per farsi tagliare i capelli e radere la barba.

Appena il barbiere comincia a lavorare, iniziano ad avere una buona conversazione.

Parlano di tante cose e di vari argomenti.

Quando alla fine toccano l’argomento Dio, il barbiere dice:Io non credo che Dio esista.

Perchè dice questo? chiede il cliente.

Beh, basta uscire per strada per rendersi conto che Dio non esiste.

Mi dica, se Dio esistesse, ci sarebbero così tante persone malate?

Ci sarebbero bambini abbandonati? Se Dio esistesse, non ci sarebbero più sofferenza nè

dolore.

Io non posso immaginare che un Dio amorevole permetta tutte queste cose.

Il cliente pensa per un momento, ma non replica perchè non vuole iniziare una discussione.

Il barbiere finisce il suo lavoro ed il cliente lascia il negozio.

Appena dopo aver lasciato il negozio del barbiere, vede un uomo in strada con dei

capelli lunghi, annodati e sporchi e con la barba sfatta. Sembrava sporco e trasandato.

Il cliente torna indietro ed entra di nuovo nel negozio del barbiere e gli dice:
La sa una cosa? I barbieri non esistono.
Come può dire ciò? chiede il barbiere sorpreso. Io sono qui e sono un barbiere. Ed ho appena lavorato su di lei!
No! esclama il cliente. I barbieri non esistono perchè se esistessero non ci sarebbero persone
con lunghi capelli sporchi e barbe sfatte come quell’uomo là fuori.
Ma i barbieri ESISTONO! Questo è ciò che succede quando la gente non viene da me.
Esattamente! afferma il cliente. Questo è proprio il punto! Anche Dio ESISTE!
Questo è ciò che succede quando la gente non va da Lui e cerca il Suo aiuto.
Questo è il motivo per cui c’è tanto dolore e sofferenza nel mondo.

Nov
01

Dooren Irvin

Posted by vitavera

DOOREN IRVIN - EX STREGA NERA E SATANISTA

 

 

Nata in una famiglia molto povera, prese ben presto la strada della prostituzione all’età di 14 anni. Divenne alcolizzata e drogata per riuscire a sopportare la vita che conduceva, e alla fine divenne sacerdotessa di una setta molto potente che si chiamava “gli adoratori di Satana”, composta oltre che da semplici cittadini anche da famosi professionisti.

Il suo incontro con Gesù iniziò nel 1964 e lei stessa racconta:

“Lessi su un manifesto che Heric Hutchins sarebbe venuto a Bristol. Questo nome non mi diceva nulla. Quando però appresi che Hutchins era un evangelista, andai su tutte le furie. Cominciai subito a strappare tutti i manifesti che vedevo sui muri delle case.

“Questi stupidi religiosi, questi frequentatori di chiesa”, ed in generale tutti i cristiani erano per me un ammasso di ipocriti. Io sapevo che l’unica via giusta era quella di vivere con Satana.

Il giorno fissato per l’evangelizzazione giunse e con esso arrivò anche Hutchins. La gente correva a schiere nella vicina hall. Presa dall’ira dimenticai i miei clienti (mi ero consacrata alla prostituzione), e mi avviai verso la hall per dirne un paio a quell’evangelista e mollargli un pugno sul naso.

Giunta nella sala, però, non mi sentivo a mio agio. Cosa aveva da cercare in quel luogo una prostituta, una tossicodipendente, una figlia di Satana?

Le forze demoniache mi tormentavano intimandomi di lasciare quel luogo. Ma quando stavo per andarmene, le luci si spensero ed una ragazza con una bellissima voce cominciò a cantare un inno cristiano. Ascoltando quelle parole, mi accorsi che qualcuno voleva veramente prendersi cura di me. Gesù voleva cambiare la mia vita.

Dopo il canto, l’evangelista disse: “Se voi non conoscete Gesù Cristo, se i vostri peccati non sono lavati con il Suo sangue, siete perduti!” Ascoltando quelle parole, balzai in piedi dicendo a me stessa: “Costui ha ragione, io sono perduta.”

Sentivo intanto in me anche la voce di Satana che mi ordinava di andar via, ma questa volta restai. Quando Hutchins si rivolse a coloro che desideravano accettare Gesù nel loro cuore, invitandoli ad andare avanti, mentre lacrime di gioia mi solcavano il viso, feci anch’io quella decisione. Ero però ancora tossicodipendente, ed il mio corpo era in rovina. Per curarmi mi feci ricoverare allora nell’ospedale più vicino.

Ben mi curavano i medici, ma mi dissero che dopo 10 anni di costante consumo di droga e di alcol, non sarei mai guarita. Secondo loro, il tempo che mi sarebbe rimasto da vivere non era molto. Nonostante questa prognosi, oggi sono ancora in vita, ed i medici parlano di un miracolo. Ora che ho la pace nel cuore, annuncio Cristo tra i tossicodipendenti e tra le prostitute.

Li avverto che quando essi, credendo di scherzare, si siedono ai tavoli spiritici o si abbandonano ad altre pratiche occulte, si lasciano assorbire da potenze malefiche, dalle quali solo Gesù Cristo può liberare.”

Doreen racconta il momento in cui sperimentò l’amore di Cristo

Guardando al passato, comprendo che Gesù mi aveva seguita col suo tenero sguardo per tutti gli anni della mia vita vergognosa. Mi aveva visto quando battevo i marciapiedi, come prostituta. Mi aveva visto nei templi di Satana e nelle congreghe di magia nera. Anche allora mi amava, anche nel mio peccato più grande. Poi un giorno mi aveva chiamata ed accolta. Il pensiero del suo amore per me mi riempiva di contrizione e di meraviglia. E ancora oggi è così.

A Betania (un centro Cristiano) Gesù mi attirò a sé. Rimosse l’amarezza dal mio cuore, lavò tutte le mie ferite per mezzo del suo amore. Cancellò gli orrori dalla mia mente e mi fece una nuova creatura. Da allora ogni cosa era nuova, era come se fossi nata di nuovo nella carne e nello spirito. L’intero mondo mi appariva meraviglioso ed io amavo tutti e tutto di questo grande e meraviglioso mondo che Dio ha creato, dal vecchio gatto rognoso sul cumulo di immondizia al fiore selvatico delle rocce.

Tutto era bello. Camminando attraverso i campi in fiore, nella foresta, il mio cuore cantava. Danzavo per la gioia per tutto quello che vedevo, per tutto quello che Gesù aveva fatto per me, che mi stava mostrando e che avrebbe fatto nel futuro.

Prima il cielo mi sembrava grigio, ora appariva come se qualcuno lo avesse lavato con acqua e sapone per renderlo più candido. Guardavo il mondo con occhi nuovi.

“…Era meraviglioso, sublime…ero stata una donna di strada, posseduta dai demoni e Gesù mi aveva liberato.

Gesù diveniva per me, ogni giorno più prezioso….

Gesù continuò a benedirmi. Le sue benedizioni si rinnovavano ogni mattina. Fui riempita con lo Spirito Santo, pregavo, amavo e desideravo servire il Signore. Egli era ora il Signore della mia vita, il Signore di tutto.

In Gesù trovai gioia, amore e pace.

(Tratto dal libro: Dalla magia nera a Cristo)

Ott
31

Ama il tuo nemico

Posted by vitavera

Ama il tuo nemico

pensieri sul perdono, di Corrie ten Boom

(
Corrie, l’autrice, è stata in un campo di concentramento tedesco durante l’ultima guerra mondiale)

Lo avevo incontrato in una chiesa di Monaco: un uomo tarchiato, con un soprabito grigio, i capelli radi e un cappello di feltro marrone stretto fra le mani. La gente stava uscendo dal seminterrato dove avevo appena finito di parlare, spostandosi lungo le file di seggiole verso la porta posteriore. Si era nel 1947, ed ero venuta dall’Olanda nella Germania disfatta, con il messaggio di un Dio che perdona.
Era la verità che più avevano bisogno di sentire in quel Paese amaro, distrutto dalle bombe, e io, nel corso della conferenza, avevo presentato loro una mia immagine preferita. Forse perché il mare non è mai lontano dalla mente di un olandese, amavo pensare che proprio lì venissero gettati i peccati perdonati. “Quando confessiamo i nostri peccati,” avevo detto, “Dio li getta nel più profondo degli oceani, e spariscono per sempre. E sebbene io non riesca a trovare nella Scrittura un verso che lo affermi, credo che Dio ponga sulle rive un cartello che dice: Vietato pescare.”

Volti solenni mi fissavano, senza osare credermi del tutto. Dopo un qualunque discorso fatto nella Germania del 1947, non c’erano mai domande. La gente si alzava in silenzio, in silenzio raccoglieva i soprabiti, in silenzio lasciava la stanza.
E fu lì che io lo vidi, mentre si apriva una strada fra gli altri. Per un momento lo vidi col soprabito e il cappello marrone; ma un momento dopo lo rividi in una uniforme azzurra, col berretto a visiera e l’insegna del teschio con le ossa incrociate. Rividi di colpo il grandissimo locale con le sue luci violente che piovevano dall’alto; il patetico mucchio di vestiti e scarpe al centro del pavimento; la vergogna di passare nuda davanti a quest’uomo. Potevo vedere davanti a me la fragile figura di mia sorella, con le costole che sporgevano sotto la pelle incartapecorita. Betsie, come eri magra!
Il luogo era Ravensbruck, e l’uomo che ora si apriva la strada era un guardiano, uno dei guardiani più crudeli.

Ora stava davanti a me e mi porgeva la mano: “Un bellissimo messaggio, Fräulein! Come è bello sapere che, come lei dice, tutti i nostri peccati sono nel fondo del mare!”
E io, io che avevo parlato così teneramente di perdono, piuttosto che stringere quella mano frugai nella mia borsetta. Certamente non poteva ricordarsi di me; come poteva ricordare una prigioniera fra quelle migliaia di donne?
Ma io lo ricordavo bene e ricordavo la frusta di cuoio appesa alla sua cintura. Mi trovavo faccia a faccia con uno dei miei aguzzini e il mio sangue sembrava raggelarsi.

“Nel suo discorso ha citato Ravensbruck,” stava dicendo. “Io vi sono stato come guardiano.” No, non si ricordava di me.
“Ma dopo,” proseguì, “sono diventato cristiano. So che Dio mi ha perdonato le cose crudeli che feci allora, ma vorrei udirlo anche dalle sue labbra. Fräulein,” e di nuovo mi tese la mano, “mi può perdonare?”
E io stavo lì; io, i cui peccati devono essere continuamente perdonati, e non potevo perdonare. Betsie era morta in quel posto; poteva egli cancellare la sua lenta terribile agonia soltanto chiedendolo?
Non potevano essere stati molti i secondi in cui egli stette lì con la mano tesa, ma a me sembrarono ore mentre lottavo con la cosa più difficile che mai avessi dovuto fare.
Perché dovevo farlo, lo sapevo. Il messaggio secondo il quale Dio perdona ha una condizione preventiva: che noi perdoniamo coloro che ci hanno offeso. “Se non perdoni agli uomini i loro falli,” dice Gesù, “neanche il tuo Padre Celeste perdonerà i tuoi.”
Conoscevo ciò non soltanto quale comandamento di Dio, ma anche come esperienza quotidiana. Dopo la fine della guerra avevo aperto una casa in Olanda per le vittime della brutalità nazista. Quelli che erano in grado di perdonare i loro antichi nemici erano anche capaci di ritornare nel mondo e ricostruire la loro esistenza, quali che fossero le cicatrici fisiche. Quelli invece che alimentavano la loro amarezza rimanevano invalidi. Era una cosa così semplice e così terribile.

Ed io stavo ancora lì, col freddo che mi stringeva il cuore. Ma il perdono non è un’emozione, sapevo anche quello. Il perdono è un atto di volontà, e la volontà può funzionare indipendentemente dalla temperatura del cuore. “Gesù, aiutami!” pregai silenziosamente. “Posso alzare la mia mano. Questo posso ancora farlo. Tu fammi avere il sentimento.”
E così, in modo legnoso, meccanico, posi la mia mano in quella tesa verso di me. E quando lo feci avvenne una cosa incredibile. Una corrente parti dalla mia spalla, scese lungo il braccio e balzò nelle nostre mani congiunte. E quindi questo calore risanante sembrò scorrere attraverso tutto il mio essere, facendo sgorgare le lacrime nei miei occhi.
“Ti perdono, fratello!” gridai. “Con tutto il mio cuore!”
Per un lungo istante ci stringemmo le mani, l’ex guardiano e l’ex prigioniera. Non avevo mai conosciuto l’amore di Dio in modo così intenso come allora. Ma anche così mi rendevo conto che non era il mio amore. Avevo tentato e non avevo avuto la forza. Era la forza dello Spirito Santo, come è riportato in Romani 5:5: “…perché l’amore di Dio è stato sparso nei nostri cuori per lo Spirito Santo che ci è stato dato.”


(brano tratto dal libro “Vagabonda per il Signore)

Ott
29

Lo sguardo di Dio

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“GLI OCCHI DEL SIGNORE SONO IN OGNI LUOGO, ESSI OSSERVANO I MALVAGI E I BUONI” (Proverbi 15:3)

Questo verso tratto dal libro dei Proverbi, scritto dal re Salomone, ci porta a conoscenza di una grande verità; Dio sa esattamente cosa facciamo in ogni momento della nostra vita. Lui vede non solo quello che facciamo, ma anche quello che pensiamo; vede i nostri sforzi per vivere onestamente nella società e conosce i sentimenti del nostro cuore.
Egli conosce anche i nostri errori, le nostre paure, le ansie, le incertezze, nonostante siamo imperfetti però, ci ama smisuratamente.
Se pensi di essere solo al mondo, o di avere la tua vita sotto controllo, se sei infelice o credi di essere felice, sappi che in un momento di liberazione, puoi incontrare lo sguardo di Gesù.
Fallo adesso, Dio ti sta guardando e sta aspettando che tu gli permetta di entrare nel tuo cuore.

Mag
21

CERCATE….

Posted by vitavera

“Cercate prima il Regno e la Giustizia di Dio e tutte queste cose vi saranno date in più…”

(Matteo 6:33)

E’ risaputo che desideriamo quello che vediamo, infatti, a tal proposito, nel gergo commerciale si usa dire che “la pubblicità è l’anima del commercio”!

Siamo costantemente sottoposti a sollecitazioni mediatiche che insinuano nella nostra mente, il bisogno materiale del momento; una nuova auto, un nuovo vestito, l’ennesima vacanza e quant’altro.

In alcune persone, questi bisogni diventano talmente “necessari” da indurli ad un lavoro estenuante, magari facendo più turni o più lavori, o a cercare facili guadagni nell’illecito. Questo è causa di stress, di ansia, di un’insoddisfazione che a volte diventa insostenibile……o addirittura, di finire nelle patrie galere.

Dio ci chiama a fare ordine nella nostra vita, consultando la sua Parola, la Bibbia, dove si trova la risposta ad ogni domanda dell’uomo.

Infatti, nel verso citato, Gesù stesso ci invita a cercare prima di tutto la Sua presenza. E’ fondamentale che lui regni nella nostra vita, che guidi i nostri passi con la Sua giustizia, solo così si può sperimentare quella pace, quella gioia che non sono legate alle circostanze, o alla momentanea soddisfazione di un bisogno, essa “…è superiore ad ogni intelligenza”.

Il resto, di cui abbiamo bisogno….”ci sarà dato in più”.

G.B.

Mar
22

Se tu conoscessi il dono di Dio

Posted by vitavera

 

“Se tu conoscessi il dono di Dio …”

(Giovanni 4:10)

 

Le parole di Gesù alla samaritana suscitano un senso di aspettativa. Questo “se” apre dinanzi a noi orizzonti mai scrutati, ci spinge a scalare vette inesplorate e accende nel cuore una speranza nuova. Essa non si fonda sul caso, sulla probabilità ma sulla certezza che viene dalla fede nella Parola di Dio.

Il Signore nella Sacra Bibbia dice: “ … chi viene a Me non avrà più fame e chi crede in Me non avrà mai più sete” (Giovanni 6:36).

Il cibo di questo mondo non può saziare, né l’acqua che attingiamo dal nostro vivere quotidiano può dissetare. Ma Gesù, Pane di vita, Acqua viva che scaturisce in vita eterna è pronto ad offrirci un dono glorioso.

Gesù è il dono di Dio per noi. Un dono fatto con amore e per amore dell’uomo.

Il vangelo di Giovanni dice: “Dio ha tanto amato il mondo che ha dato il Suo unigenito figlio, affinché chiunque crede in Lui non perisca ma abbia vita eterna. (Giov. 3:16).

Accetta in dono la grazia di Dio. Non devi fare niente: offerte, opere meritorie, studi particolari, penitenze o pellegrinaggi. Gesù ha pagato per la mia e la tua salvezza con il sacrificio della croce. Riconosciti peccatore, bisognoso della grazia di Dio. Chiedi al Signore di farsi conoscere al tuo cuore, pregalo con parole tue, nella segreto della tua cameretta, e riceverai in dono la Vita Eterna.

Dio ti benedica

C. Spinelli