Dic
30
Posted by vitavera on
Dicembre 30, 2008
“Non temere, solo abbi fede!”
(Luca 8:50)
Queste parole furono pronunciate da Gesù a Iario. La sua bambina era molto malata e quest’uomo si era rivolto al Maestro per essere aiutato.
Nel frattempo venne informato che la bambina era morta ma non disperò, non si arrese, sapeva che Gesù era il Figlio di Dio e che poteva risuscitare sua figlia, se questo era il Suo piano .
Così Gesù si recò in casa sua, pregò e la bambina tornò in vita.
Quest’uomo è per ognuno di noi un grande esempio di fede.
Essa non si tira indietro nelle difficoltà ma si affida maggiormente al Signore. Con la fede e con l’ubbidienza infatti possiamo avere il favore di Dio ed Egli può operare nella nostra vita mettendoci in grado di fare la sua volontà.
Inoltre è per la fede che possiamo essere salvati, infatti non sono le buone opere che ci danno questa possibilità.
Esse saranno solo la naturale conseguenza di una vita rigenerata dal perdono e dalla fede nel Signore.
Dic
26
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Dicembre 26, 2008
”Fermatevi e guardate dove sia la buona strada e prendetela” (Geremia 6:16)
Quando viaggiamo ci sono vari sistemi per trovare la strada che ci porterà nel posto dove desideriamo andare.
Oggi abbiamo i navigatori satellitari ma fino a qualche anno fa c’erano le buone e vecchie cartine. Esse erano uno strumento indispensabile per chi viaggiava. Ricordo le volte che ci fermavamo per strada e consultavamo questi fogli, cercando di capire dove ci trovavamo.
Ci si fermava, si rifletteva e si ripartiva.
Anche la nostra vita è un viaggio e questi semplici concetti vi si possono applicare facilmente.
Quando la strada davanti a noi è chiara, andiamo avanti senza paura, certi della direzione….ma poi capitano inevitabilmente gli incroci, e lì inizia il dubbio, l’incertezza.
In questo viaggio non è possibile essere superficiali, o rischiamo di perderci….allora che fare?
Dio nella sua immensa bontà ci ha dato la cartina migliore che esista per dirigere la nostra vita in questo viaggio. Ci ha dato la Bibbia, in essa troviamo davvero tutte le indicazioni necessarie per imboccare la via della Vita, in essa troviamo finalmente il riposo, la pace e la gioia che tanto desideriamo.
Dic
21
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Dicembre 21, 2008
“ Signore, rinnova la mia vita secondo la tua Parola”
(Salmo 119:107)
La sofferenza entra nella vita delle persone senza chiedere il permesso, molte volte è tanto forte da riuscire a sconvolgere anche i più coraggiosi.Essa, soprattutto quando è lunga, debilita chi la sostiene ma quando abbiamo fiducia in Dio, il coraggio e la forza tornano. Iniziamo a ricordare tutte le volte che Lui ci ha liberato e soccorso, tirandoci fuori dalle situazioni più incredibili.
Inoltre affidiamoci alla Bibbia in ogni momento della nostra vita, essa è la fonte di vita, è una sorgente pura dalla quale sgorga l’acqua viva.
La Parola di Dio è potente da rinnovare la nostra vita in ogni situazione che stiamo vivendo.
Se siamo tristi Essa ci da coraggio, se siamo confusi ci insegna a confidare…..se siamo allegri, amplifica la nostra gioia e ci porta a donarla agli altri!
Dic
09
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Dicembre 9, 2008
Due semi erano insieme nella terra appena seminata.
Il primo disse all’altro:
“Voglio crescere! Voglio che le mie radici arrivino molto in fondo e che i miei germogli rompano la superficie della terra che mi ricopre… Voglio spiegare i miei teneri germogli come bandiere per annunciare l’arrivo della primavera… Voglio sentire il calore del sole sul mio viso e la carezza della rugiada mattutina sui miei petali”.
E fu così che crebbe.
Il secondo seme disse:
“Ho paura… Se permetto che le mie radici vadano verso il basso, non so che cosa troverò nell’oscurità. Se mi faccio strada attraverso il suolo duro, posso danneggiare il miei germogli delicati… e se lascio che i miei boccioli si aprano ed un serpente tenta di mangiarli? Inoltre, se aprissi i miei petali, un bambino piccolo potrebbe strapparmi dal suolo. No, non lo farò, mi conviene aspettare fino a quando sarò al sicuro!”.
Ed allora attese.
In quel momento, un uccello che volava su quel luogo alla ricerca di cibo, trovò il seme che decise di aspettare, e subito lo divorò.
Questa storiella vuole ricordarci che, chi ha paura di aprire il suo cuore a Gesù e di affondare le sue radici nella terra della Parola (la Bibbia) credendo di evitare rischi, ben presto sarà inghiottito dalla vita.
E’ importante che riflettiamo su questo messaggio: forse qualche volta vale la pena rischiare qualcosa.
Viviamo con più fiducia, confidando in Gesù, sapendo in anticipo che tutto “coopererà per il nostro bene”, così come Lui ci ha promesso nella Bibbia e come possiamo sperimentare ogni giorno, noi che abbiamo creduto!
Dic
03
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Dicembre 3, 2008
“….Venite e discutiamo dice il Signore! ” (ISAIA 1:18)
Questi due verbi, che si trovano nel libro di Isaia, racchiudono una grande verità; la certezza che il Signore desidera avere un contatto con noi.
Spesso si commette l’errore di pensare a Dio come se fosse lontano, seduto sul suo Trono che ci guarda dall’alto in basso con cipiglio, perchè in noi non c’è nulla che possa piacergli.
Beh, la Bibbia dice esattamente il contrario; Dio è seduto sul Trono ma il suo, è uno sguardo d’amore.Dio ci conosce bene perchè “ci ha scolpiti nel palmo delle sue mani”, ma la cosa meravigliosa è, che sa cosa possiamo diventare se siamo arresi alla sua volontà. Dio vuole dei figli con i quali discutere per costruire un futuro insieme, che sfocerà nell’eternità.
Sì, è vero che siamo peccatori e che con le nostre forze non andremo lontano, ma Dio ha messo riparo a questo, infatti il verso continua dicendo “Anche se i vostri peccati fossero come scarlatto,diventeranno bianchi come la neve;anche se fossero rossi come porpora, diventeranno bianchicome la lana”.
Una volta confessati i nostri peccati a Dio e ubbidito ai suoi consigli, impegnamoci a ricercare la sua presenza nella nostra vita. Gesù sarà colui che farà da mediatore tra noi e Dio, ed è l’unico che può farlo.
Come vedi Dio ha pensato a tutto perchè desidera con tutte le sue forze che noi siamo suoi!
Dic
01
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Dicembre 1, 2008
L’aereo è immensamente grande, riesce a trasportare un numero incalcolabile di passeggeri;
il viaggio è decisamente lungo, può durare anche molti anni; il pilota è in possesso di un’esperienza infinita, con numerose ore di volo alle spalle; il suo curriculum, ad una sommaria valutazione, non lascia adito a nessun dubbio: è l’aereo giusto per il nostro viaggio.
Tutta l’umanità lo utilizza da sempre e nessuno, alla fine del viaggio, ha avuto da recriminare;
tutti hanno terminato il volo fra il dolore e le lacrime dei parenti, il dispiacere degli amici e il rammarico dei conoscenti, a dimostrazione del fatto che nessuno vorrebbe scendere.
Il pilota, durante il viaggio, per intrattenere i passeggeri, organizza feste di gala ed ogni sorta di intrattenimento, al fine di rendere piacevole anche le situazioni più difficili, stordire i pensieri dei più provati, alleviare le sofferenze della sua utenza. L’intrattenitore è fra i più quotati, riesce sempre a dare uno spettacolo di grand’effetto;
il meglio di se lo da quando, fra il disorientamento generale, esordisce con il suo pezzo forte, un qualcosa in cui, la maggior parte degli spettatori ritrova la panacea di tutti i mali: le religioni.
<A volte, in occasione di avvenimenti particolari, mi è capitato di regalare qualche crocifisso,magari anche di un certo valore economico. Offrivo il crocifisso, simbolo del nostro Signore, quasi a voler dimostrare la mia profondità di religioso. Più l’oggetto era bello e prezioso e più diventava un vanto e una dimostrazione di fede. Solitamente il commento di chi riceveva il regalo era: Bello! Bello!; ed io li a bearmi e a pensare: ho fatto proprio un bel regalo, indossando questa collana, Gesù sarà per sempre con lui/lei a proteggerlo/a e, quando le difficoltà saranno più grandi, baciando il crocifisso, ne vedrà aumentare la potenza benedettrice. Ho realizzato poi, che, malgrado le dimostrazioni esteriori, malgrado avessi fra le mani questo meraviglioso simbolo della cristianità “unico ponte fra noi e il nostro Padre Celeste”, Gesù nel mio cuore non era presente, e non potevo nemmeno immaginare quanto ne fosse lontano; nonostante Egli fosse soltanto all’uscio “Apocalisse 3:20” io non sentivo la Sua voce. Così, continuavo il viaggio della mia vita come la maggior parte dell’umanità: nella serenità della mia inconsapevolezza>.
Il viaggio di cui sopra, può rappresentare proprio quello che ognuno di noi compie, dalla nascita fino alla fine della vita terrena.
Un viaggio in cui, l’esempio datoci dalla stragrande maggioranza delle persone che ci circonda, è secondo noi l’unico da seguire. Come potrebbe essere diversamente dal momento che tutto ricalca fedelmente secoli di tradizioni, oramai ben consolidate e difficilmente scardinabili “invano mi rendono il culto, insegnando dottrine che sono precetti d’uomini” Matteo 15:9.
Gesù disse: “il mio regno non è di questo mondo…” Noi, sulla terra, siamo guidati, nostro malgrado, dal nemico delle nostre anime “voi soggiacete sotto il dominio del maligno…” egli è estremamente subdolo e capace di farci accettare le falsità che ci condannano agli occhi di Dio, come verità che ci avvicinano a Dio. Egli, servendosi di uomini con animo predisposto “…ci saranno anche tra di voi falsi dottori che introdurranno occultamente eresie di perdizione… Molti li seguiranno nella loro dissolutezza…”(II Pietro 2:1,2,3), si accanisce, con belle parole, opere potenti, segni e prodigi bugiardi “II Tessalonicesi 2:9-12” affinchè tutti siano distratti e deviati da quella che è la vera ed unica via che conduce alla salvezza: Cristo Gesù, il quale ha detto: “ Io sono la via, la verità e la vita”
Siamo tutti su quell’aereo che attraversa i tempi, fino al giorno glorioso del ritorno di Gesù; il pilota però, sa di avere un male incurabile che lo condanna inesorabilmente alla morte seconda “Ma la bestia fu presa, e con lei fu preso il falso profeta che aveva fatto prodigi davanti a lei… Tutti e due furono gettati vivi nello stagno ardente di fuoco e zolfo”(Apocalisse 19:20), egli sa che questo sarà il suo ultimo viaggio. Egli non ha sentimenti di bontà verso i suoi passeggeri ma solo sentimenti di odio verso chi ha decretato la sua condanna e, a tale scopo, cerca di sottrargli il maggior numero di anime, offrendo loro, come alternativa alla gloria eterna “Ma secondo la Sua promessa, noi aspettiamo nuovi cieli e nuova terra, nei quali abiti la giustizia” (II Pietro 3:13), i piaceri della vita terrena “Hanno occhi pieni di adulterio e non possono smettere di peccare…” (II Pietro 2:14) .
Ci ritroviamo tutti, come conseguenza logica che scaturisce dalla scarsa (o nulla) conoscenza della Parola di Dio, a stordirci e ad accanirci gli uni contro gli altri perché lo sballo sia il più completo possibile.
Signore aiutaci.
Gloria a Dio però, qualcuno riesce a discernere la verità, e appellandosi alle parole del Signore (la Sacra Bibbia), cerca di scuotere le coscienze degli altri partecipanti alla festa, ma è molto difficile perché, nel grande ballo, assordati dai ritmi che ci siamo imposti:
· molti non sentono: “Se il nostro vangelo è ancora velato, è velato per quelli che sono sulla via della perdizione, per gli increduli, ai quali il dio di questo mondo ha accecato la menti, affinchè non risplenda loro la luce del vangelo della gloria di Cristo, che è l’immagine di Dio” (II Corinzi 4;3,4)
· molti non hanno tempo di ascoltare, devono fare tante cose e in fretta; Gesù però dice che una sola cosa è necessaria: ascoltare la Sua parola “Maria ha scelto la parte buona che non le sarà tolta” (Luca 10:38-42)
· molti sorridono beffandosi: cosa dici, si sta così bene; “Ma altri li deridevano e dicevano: sono pieni di vino dolce” (Atti 2:13)
· molti, afflitti dai problemi, vorrebbero una soluzione di tipo materiale e non una salvezza spirituale “cercate prima il regno e la giustizia di Dio, e tutte queste cose vi saranno date in sovrappiù” (Matteo 6:33). Per trovare una soluzione ai nostri problemi, siamo disposti a rivolgerci a chiunque o meglio, a qualunque; “Non ci sia in mezzo a te nessun dio straniero, e non adorare un dio estraneo” (Salmi 81:9).
· altri dicono: come pretendi tu, di essere nel giusto, quando la maggioranza è convinta del contrario, ma Gesù disse: “larga è la porta e spaziosa la via che conduce alla perdizione..”(Matteo 7:13), e ammonisce con severità “non chiunque mi dice: Signore, Signore! Entrerà nel regno dei cieli, ma chi fa la volontà del Padre mio che è nei cieli” (Matteo 7:21-23), mentre dice in (Matteo7:14) “stretta invece è la porta, e angusta la via che conduce alla vita, e in pochi sono quelli che la trovano”; e via dicendo potremmo citare numerosi altri passi in cui è ben evidente che non tutto ciò che è quantità, sia sinonimo di qualità. Possano le parole di Gesù in “Marco 7:6-9”scuotere i nostri animi e aprire le nostre menti, affinchè ci sia chiaro il messaggio della Bibbia e ciò che viene definito come: “La Sacra Tradizione”.
Nel frastuono generale solo pochi si rendono conto che è giunto il momento di indossare il paracadute e, anche se il vuoto (che gli altri faranno intorno a noi) crea turbamento, lanciarsi fuori dall’aereo, fra le braccia misericordiose di nostro Signore “Perché chi vorrà salvare la sua vita, la perderà; ma chi perderà la sua vita per amor mio e del Vangelo, la salverà” (Marco 9:35)
Solo pochi, hanno il coraggio di lasciare la sala delle feste, prima che il volo termini con uno schianto contro la parete di una montagna.
Solo pochi riescono a percepire che, lasciando la festa della mondanità, che procura solo piaceri effimeri e di breve durata, si possa trovare la gioia vera in Cristo Gesù.
Solo pochi permettono allo Spirito di Dio di toccare il loro cuore.
Solo pochi accettano il fatto che, così come siamo, non possiamo piacere al Signore.
Solo pochi credono che, accettando pienamente Gesù nella nostra vita, Egli è così buono da cambiarci, rendendoci migliori.
Solo pochi percepiscono il senso vero delle parole “nascere di nuovo”;… la parabola della stoffa nuova e degli otri nuovi… (Se uno è in Cristo, è una nuova creatura, le cose vecchie sono passate, ecco son diventate nuove).
Solo pochi realizzano pienamente che nostro Signore è salito sul monte Calvario affinchè potessimo avere tutto ciò che a noi serve per ereditare il regno dei cieli.
Accettando Cristo per fede, noi per grazia siamo salvati “Infatti è per grazia che siete stati salvati, mediante la fede; e ciò non viene da voi; è il dono di Dio. Non è in virtù di opere affinchè nessuno se ne vanti;..” (Efesini 2:8,9).
Non siamo salvati per meriti, perché non ne avremmo mai a sufficienza per meritare un simile dono, ma solo per il sacrificio meraviglioso di Cristo Gesù su quella croce. Quella croce a cui ora il mio cuore riesce a dare il vero valore.
Accettiamo Cristo nella nostra vita e lasciamoci usare da Lui.
Non serve essere belli, puliti, colti o di buona famiglia; Egli è venuto per gli umili e per i poveri, per gli indigenti e per i bisognosi (materiali e spirituali) “Beati i poveri in spirito, perché di loro è il regno dei cieli”(Matteo 5:3) .
La nostra vita nelle Sue mani non sarà più la stessa, avrà una luce nuova, un profumo soave, un alone di beatitudine, se solo crediamo con tutto il cuore.
Sarà meraviglioso scoprire che “Gesù ci accetta così come siamo, ma ci ama troppo per lasciarci così come siamo” .
Al Signore sia la lode e la gloria