VITA VERA

Gesù disse: ” io sono la Via, la Verità e la Vita!!!”

Archive for Febbraio, 2009

Feb
25

Dio è capace!

Posted by vitavera on Febbraio 25, 2009

Dio è capace di darci risorse interiori per affrontare le prove e le difficoltà della vita.

Dio è capace di darci l’equilibrio interiore per stare eretti in mezzo alle prove e ai pesi della vita.

E’ capace di darci la pace interiore in mezzo alle esterne tempeste.

Gesù non offre risorse materiali, né una formula magica che ci esenti dalla sofferenza e dalla persecuzione, ma ci porta un dono: “Io vi lascio la pace”.
Nel mondo vi è tanta frustrazione perché abbiamo confidato negli “dei” piuttosto che in Dio. Ci siamo genuflessi dinanzi al “dio della scienza”, solo per trovare che egli ci ha dato la bomba atomica.

Abbiamo adorato il “dio piacere”, solo per scoprire che i brividi svaniscono e le sensazioni sono di breve vita.

Ci siamo inchinati dinanzi al “dio del denaro”, solo per apprendere che vi sono cose, come amore ed amicizia, che il denaro non può comprare e che in un mondo di possibili depressioni, disastri di borsa e cattivi investimenti d’affari, il denaro è una deità piuttosto incerta. Questi dei effimeri non sono capaci di salvarci o di portare felicità al cuore umano.
Quando i nostri giorni divengono tristi per le basse nubi incombenti e le nostre notti divengono più oscure di mille mezzanotti, ricordiamoci che vi è nell’universo un grande Potere benigno il cui nome è Dio, e che egli è capace di aprire una via dove non c’è via e di trasformare gli oscuri ieri in luminosi domani. Solo Dio è capace.

(Tratto da “La forza di amare” di Martin Luther King  )

Feb
24

S.O.S.

Posted by vitavera on Febbraio 24, 2009

“Pietro…ebbe paura e cominciando ad affondare gridò: “Signore salvami!” subito Gesù stese la mano, e lo afferrò”

(Matteo 14:30-31)

Il segnale internazionale di S.O.S. che in inglese si pronuncia “save our souls”, significa letteralmente “salvate le nostre anime”! E’ tra i segnali di pericolo più seri, usato quando si sono perse tutte le speranze di salvarsi con le proprie risorse, e si è costretti ad affidarsi ad altri per non morire.

Purtroppo non esiste solo un pericolo fisico per l’uomo, questo segnale, infatti,  sarebbe molto attuale, per tutti quelli che vivono in un pericolo di “morte spirituale”.

A chi possiamo lanciare quest’ allarme? E soprattutto, ci riconosciamo realmente in questo tipo di pericolo? Sentiamo che la nostra anima ha bisogno di un intervento divino, per uscire dalla disperazione e dall’insoddisfazione nella quale vive?

Qui è il segreto! Dio sta aspettando con trepidazione, che uomini e donne lancino questo messaggio di aiuto, per intervenire in modo divino nelle loro vite.

Pietro si trovava in grave pericolo, stava rischiando di perdere la vita ma nel momento della difficoltà, sapeva di avere questa meravigliosa risorsa, questa speranza sicura. Gridò a Gesù e un istante dopo se lo trovò davanti con la mano stesa; era lì per aiutarlo a uscire sano e salvo da quella situazione “mortale”. Quando siamo nel pericolo, non discutiamo sui mezzi o sui modi che saranno usati per aiutarci, sappiamo che non serve! Con quest’attitudine, accettiamo questa mano tesa, senza pensarci due volte…le acque sono molto pericolose, non perdiamo tempo.

Ricorda che Cristo vuole venire in soccorso di chi è nel mare mosso della tristezza, della disperazione e della ribellione e vuole portare perdono, comprensione, amore e consolazione.

Solo Gesù può rispondere a questo grido, Dio non ha stabilito nessun altro per questo compito! Afferralo per fede, e non te ne pentirai!

 

Feb
21

Dio non ci abbandona.

Posted by vitavera on Febbraio 21, 2009

“Qualora mio padre e mia madre m’abbandonino, il SIGNORE mi accoglierà”. (Salmo 27:10)

Antonella era molto piccola, quando fu adottata da una coppia di brave persone. Sono stati genitori pieni di cura e di amore ma questo non è bastato ad aiutarla ad affrontare la vita.

Nell’adolescenza, scopre di essere stata adottata e questo crea in lei una rabbia profonda e la necessità di capire chi è la sua vera madre. Dopo anni di ricerche, la trova ma decide di non volere con lei nessun contatto. Scopre di avere anche sette fratelli e una sorella gemella che di lì a poco incontrerà. Sarà proprio quest’ultima, che le regalerà una Bibbia e le chiederà di leggerla. Tempo dopo, chiusa nella sua camera, esamina la sua vita e in specialmodo il suo cuore. Vive nell’ansia, nella paura ma soprattutto, un odio profondo la invade, e nemmeno l’amore di un marito e di due figli riesce a placarlo.

In contrapposiszione vede la vita della sua gemella; hanno avuto lo stesso percorso di dolore e abbandono ma lei ha una pace incredibile dentro, che le traspare dallo sguardo e da ogni gesto.

Si decide, apre finalmente la Bibbia, con una richiesta precisa: “Signore parlami!” e Dio non si fa attendere. I suoi occhi si fermano su questo verso “Qualora mio padre e mia madre m’abbandonino, il SIGNORE mi accoglierà” e si rende conto che Dio conosce benissimo la sua vita e le sue paure. Da quel giorno, le benedizioni sono state abbondanti nella sua vita, ora ha un senso diverso, uno scopo ben preciso. Gesù è entrato nel suo cuore, l’ha salvata e la gioia che Egli le ha donato, la porta ad avvicinarsi alla sua madre naturale e a perdonarla. Ora è tutto nuovo, Gesù ha messo equilibrio nella sua vita e finalmente è veramente felice!!!

(tratto da una storia vera)

Feb
19

Costruire con Gesù.

Posted by vitavera on Febbraio 19, 2009

Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica sarà paragonato a un uomo avveduto che ha costruito la sua casa sopra la roccia.” (Matteo 7:24)

La domanda che ci poniamo oggi è questa: dove stiamo costruendo? E cosa stiamo costruendo?

Non servono grandi conoscenze tecniche, per capire che un fondamento solido è garanzia di durata. Così è per la nostra vita (la casa), se la costruiamo appoggiandola sulla roccia, che è una figura di Cristo, sarà edificata mattone dopo mattone, resistendo alle piccole e grandi intemperie; nulla potrà smuoverci fino al punto di farci crollare.

La calce e i mattoni, sono le parole che vengono da Dio (la Bibbia), infatti, chi le ascolta e le mette in pratica, potrà costruire su questo suolo speciale, dedicato a tutti coloro che amano Dio.

Non cerchiamo altri posti, la sola alternativa è la sabbia, ma si sa che chi edifica su questo tipo di suolo, presto vedrà sgretolare sotto i propri occhi, il frutto delle sue fatiche. Siamo attenti, non perdiamo tempo, chiediamo a Dio, che ci dona tutto “senza rinfacciare”, e con la Sua saggezza, vedremo la nostra vita crescere di valore in valore, elevandosi sfidando ogni situazione e vincerla, perché è benedetta da Dio.

Il Signore fa un’altra cosa per noi…. ci fa scegliere il progetto! Eh sì, possiamo costruire una bella villa, o accontentarci di una modesta casetta, sta a noi e alla nostra costanza, riuscire nell’impresa. Dio ci dona tutti i mezzi, noi dobbiamo metterci solo la volontà per realizzarli. Non accontentiamoci, non per vanità, ma per dare gloria a Dio. Più sarà grande la sua opera nella nostra vita e più potremo testimoniare della sua fedeltà a quanti stanno per scegliere il suolo, dove poggiare il loro futuro!

Feb
18

Giovani….di fede!

Posted by vitavera on Febbraio 18, 2009

Mi è capitato di parlare a vari giovani, di Gesù e questi mi hanno sorpreso perché non si sono tirati indietro, usando la classica risposta “la fede è una cosa per vecchi”, anzi hanno argomentato nei modi più diversi. Mi sono trovata davanti atei convinti, atei poco convinti, e tanti giovani pieni di dubbi e di confusione.

Quando si parla di Gesù, le domande sono tante. Questo giovane uomo, vissuto più di 2000 anni fa, è ancora capace di essere il perno principale di un discorso di ore, anche oggi che viviamo nell’epoca del “fast”, del veloce, del poco tempo.

L’unico grande e vero ostacolo a tutto questo, sono le pressioni esterne. Le cattive amicizie, le cattive attitudini, la cultura moderna, sono tanti muri che s’interpongono tra Cristo e questi ragazzi. Non è una partita persa, anzi, Dio ha dato tre strumenti efficaci per abbattere queste distanze.

LA SALVEZZA: quando sentiamo il peso del nostro peccato, delle nostre colpe e le confessiamo a Dio pentiti, solo allora sentiremo quell’amore che viene direttamente dal cielo. Gesù si prenderà cura della nostra vita e ci porterà avanti giorno dopo giorno.

LO SPIRITO SANTO: dopo aver creduto ed essere stati salvati, lo Spirito Santo vivrà in noi. Egli ci consolerà, ci guiderà, ci insegnerà a compiere la volontà di Dio.

LA BIBBIA: elemento fondamentale per la crescita interiore. Affidandoci ai suoi preziosi consigli e insegnamenti, e pregando, saremo certi e sicuri che nel nostro cammino col Signore, non ci sarà ostacolo che potrà fermarci. La Bibbia non è un libro come tanti, ma è “la Parola di Dio”, leggendola  con fede, avremo quella forza che ci porterà ad andare “di valore in valore”.

La fede, quindi, non è una cosa esclusiva dei “grandi”! Cristo ama i giovani e vuole che essi lo amino. Ricordati caro amico o amica, che non ci sarà niente in questa vita che potrà appagarti come Gesù. Non pensare di non farcela, non pensare che sia troppo impegnativo o sacrificato…questo è un pensiero umano, quando Cristo sarà con te, tutto avrà il suo senso e ti meraviglierai di quanto sarà spontaneo e naturale. Non sei tu che devi cambiare, è Gesù che ti cambia…in meglio!!!

Tua è solo la scelta, ma non dimenticare che Cristo è l’unico che può dare le risposte che brama il tuo cuore.

Feb
15

Con l’anoressia ho rischiato di morire

Posted by vitavera on Febbraio 15, 2009

Gesù grazie che mi hai ridato la vita, ora…”i miei giorni sono nelle tue mani”(Salmo 31:15)

Se posso raccontarlo lo devo solo a Gesù…si,perché qualche anno fa,dopo un lungo disturbo gastroenterico,cominciai a non mangiare più per la depressione e mi venne l’anoressia.Non avevo problemi di peso,le mie amiche  invidiavano sempre la mia taglia 40,potevo indossare tutti gli abitini alla moda ed essere sempre ammirata nelle serate mondane con gli amici.Ma quando non riuscii più a mangiare,il mio fisico divenne così magro che non si poteva neanche guardare,e improvvisamente mi sentii una nullità,era crollata tutta la mia “vanagloria”.Iniziai così a non riprendermi più,i medici mi prescrivevano solo esami per escludere altre cause,e nel Luglio del 2002 finii in ospedale.Pesavo 43 chili per un’altezza di 1,63 cm,insomma,con grande orrore potevo contare tutte le mie ossa,e la notte non riuscivo più a dormire,perché mi era piombato addosso il pensiero della morte.La pressione arteriosa era scesa a meno di 50 -70 mmhg,ero al collasso.Non volevo morire,no!Non potevo!Pensavo a mio figlio di quasi 2 anni,che aveva tanto bisogno della mamma. Ero così debole e sconfortata che brutti pensieri vagavano nelle mia mente,una voce cattiva s’insinuava dicendomi che per me era finita,che ormai ero giunta al capolinea:-”è meglio che muori,il mondo non sa che farsene di una come te,non sei più niente,non vali più niente,e nessuno ti ama.”-Tutto ciò che mi rendeva forte,la bellezza,la salute,la vita,gli affetti,erano tutti svaniti.La triste realtà era che non mangiavo,non riuscivo a mandare giù nemmeno un biscotto…Il cibo non riuscivo proprio a guardarlo,ma se volevo continuare a vivere,dovevo mangiare.Purtroppo ad un anoressico più gli dici di mangiare e più non mangia,ed io leggevo continuamente la paura negli occhi di chi mi stava vicino.Alcune volte,in passato avevo desiderato di morire,magari quando le cose non andavano come volevo,d’altronde nell’adolescenza anche i problemi di cuore,diventano una “montagna”…ma ora in quell’ospedale io volevo con tutto il cuore che accadesse un”miracolo”,il mio ultimo grido disperato fu verso Gesù,ma mi sentivo anche in colpa,perché Lo cercaVo solo nel momento del bisogno.A 26 anni avevo sentito la Sua chiamata,ma ero troppo legata alla mia vita mondana,tanto da pensare di non riuscire ad esserGli fedele…E adesso in quel letto era  Lui che imploravo e supplicavo di aiutarmi.La mia Bibbia l’avevo chiusa nel comodino per troppo tempo,così me la feci portare e ricominciai a leggerla,i miei occhi si fermarono ai primi versi del Salmo 121 dove dice:”-Alzo i miei occhi verso i monti…da dove mi verrà l’aiuto?Il mio aiuto viene dal Signore,che ha fatto i cieli e la terra.”-Dopo aver pregato,mi misi a guardare i monti che si intravedevano dalla finestra dell’ospedale,e mi sembrò di scorgere una luce,poi sentii una voce forte e chiara nella mente:-”vai via da qui,tu non sei malata,torna da me,vai in chiesa e racconta quel che ho fatto per te.”-Sapevo che era stato il Signore a parlarmi,ma mi chiedevo come potevo essere guarita…se mi sentivo ancora male?Lasciai l’ospedale,avrei dovuto fare 2 anni di psicoterapia,ma preferii rifugiarmi un mese in Svizzera dove ero nata.Insieme a mio figlio, fummo ospiti da mia zia,lì cercai di ritrovare me stessa,nessuno mi trattava come una malata,e non mi costringevano a mangiare.Quando nessuno mi vedeva,di nascosto,mangiavo qualche biscotto o un po’ di cioccolata,cercando di fare pace con il cibo,approfittavo in questo modo di quei piccoli e rari “momenti” di fame,non era tanto ma serviva a rimanere in piedi.In quei giardini della Svizzera,tra quel verde di calma sentivo molto la vicinanza del Signore,sapevo che pian piano stava guarendo la mia mente e anche il mio corpo,mancava solo il mio cuore,ma questo non avvenne subito,perché ancora non trovavo il coraggio di tornare in chiesa.Mi resi conto di quanto Egli mi amasse, nonostante la mia debolezza,il mio egoismo,e la mia testardaggine,mi amava di un amore grande,unico,speciale,ma a me sconosciuto…Tornai a casa,la mente era guarita,ma per riprendere il mio peso impiegai ben 3 anni;purtroppo l’anoressia è un problema molto diffuso,forse anche a causa dei mass-media,e della moda,che diffondono immagini di donne belle e magre, tutto questo potrebbe condizionare la mente di tante ragazze e donne che cercano di imitarle “ad ogni costo”.Anch’io sono stata vittima della bilancia per molto tempo,non volevo mai che superasse i 47 chili,per me peso ideale,ma la Bibbia ci insegna a non essere attaccati in modo morboso al nostro corpo terreno,perché un giorno dovremo abbandonarlo.Chi crede in Gesù avrà un corpo celeste e glorioso,l’apostolo Paolo descrive il corpo come una tenda dalla quale ci dovremo separare: -”Sappiamo infatti che se questa tenda che è la nostra dimora terrena viene disfatta,abbiamo da Dio un edificio,una casa non fatta da mano d’uomo,eterna,nei cieli.”-(II Cor.5:1)Nel libro dell’Ecclesiaste leggiamo che legarsi alle cose materiali è vanità,che tutto è un correre dietro al vento e anche di noi non resterà più memoria…A che serve?La bellezza passa,le nostre preoccupazioni dovrebbero essere altre,per esempio salvare la nostra anima : -”prima che la polvere torni alla terra come era prima,e lo spirito torni a Dio che l’ha dato”- (Ecclesiaste 12:9)Nel Giugno del 2007 sono tornata in chiesa ed ho rinnovato fedelmente i miei voti al Signore.Egli mi ha accolta con tutto il Suo amore,mi ha amata così come ero”pelle e ossa”, misera e debole.Quando il mondo non ci accetta più,quando i farmaci servono a ben poco,quando lo specchio riflette solo i nostri fallimenti,Gesù ci ama,sulla croce oltre ai nostri peccati ha portato anche malattie come l’ansia,la depressione e l’anoressia,ha sconfitto la morte per donarci la vita.Quando Gli ho chiesto perché mi avesse guarita e salvata,io che avevo indurito il cuore, Egli mi ha risposto dolcemente: -”perché sei preziosa ai miei occhi ed io ti amo”- (Isaia 43:4) Molti Lo vedono come un Dio lontano,severo,disinteressato,non è niente di tutto ciò,Egli è il migliore amico e confidente che ho;l’amico perfetto che offre la Sua vita a tutti quelli che Lo riconoscono come Signore: -” Nessuno ha amore più grande di dare la sua vita per i suoi amici”- (Giov.15:13)Con questa mia testimonianza,vorrei incoraggiare quanti sono nella sofferenza,nello sconforto,a quanti hanno un problema e non sanno come uscirne.Tra le” poche” soluzioni, quella vincente è di andare a Gesù,senza timore,Egli stesso dice: “ colui che viene a me non lo caccerò fuori” (Giov.6:37)La vita terrena non è semplice,in ogni momento potrebbero abbattersi altre “tempeste”ma,avendo Gesù al mio fianco trovo la forza necessaria per superarle:-”Se mi trovo nelle avversità Tu o Eterno mi ridai la vita”-(Salmo 138:7) -”Il Signore è colui che ti protegge… e ti preserverà da ogni male”-(Salmo 121:5-7)Se mi guardo indietro,vedo una ragazza delusa dalla falsità del mondo e provata dall’ansia e la depressione;Gesù aveva detto:-”Nel mondo avrete tribolazioni,ma fatevi coraggio io ho vinto il mondo”- (Giov.16:33).Con Gesù nella mia vita,comunque andrà sarà sempre una vittoria,perché ha vinto e noi:”siamo più che vincitori, in virtù di Colui che ci ha amati”-(Romani 8:37) So di aver fatto la scelta giusta,la mia sofferenza è solo per un tempo,mi aspetta un futuro felice nella Gloria del mio Signore.Non è un’illusione, perché anche tu “Se credi vedrai la Gloria di Dio”(Giov.11:40)

Dio sia Lodato

Yvette Carbone

Feb
11

Scelte.

Posted by vitavera on Febbraio 11, 2009

“… Coraggio alzati, Gesù ti chiama” (Marco 10:49)

Spesso, si legge nei vangeli, che grandi folle seguivano Gesù, durante i suoi spostamenti. Le persone erano incuriosite da Lui, molti addirittura, lo ritenevano un personaggio importante. Ai nostri giorni, non sarebbe stato difficile poter trovare anche qualche emittente televisiva, riprendere i suoi spostamenti e i suoi miracoli. Come possiamo immaginare: cambiano i tempi, le tecnologie ma non le persone!

Gesù era capace di catalizzare l’attenzione della gente, ma purtroppo non tutti credevano che Lui fosse il Figlio di Dio, il Salvatore, il Messia promesso nelle Scritture.

Un mendicante, per giunta cieco, però crede e chiama Gesù a gran voce chiedendogli di avere pietà di lui. A questo punto il Signore lo chiama a se, lo fa avvicinare e gli dona il desiderio del suo cuore: recuperare la vista!

Come in quel tempo, così anche oggi, esiste un gruppo di persone che seguono Gesù, mossi da curiosità o da una fede fatta di apparenze. Purtroppo queste persone, molte volte, sono addirittura di ostacolo a quanti invece Lo cercano sinceramente, desiderando camminare con Lui, seguirlo e fare la Sua volontà, così com’è scritto nella Bibbia.

Tu a quale categoria appartieni? Spero sinceramente che tu faccia parte di quelli che come il cieco grida: “Gesù, Figlio di Davide, abbi pietà di me!”. Questo è il gruppo vincente…sono quelli che ereditano le promesse di Dio e la Vita Eterna!

Feb
10

Il tempo

Posted by vitavera on Febbraio 10, 2009

 “… C’è un tempo per il giudizio di qualsiasi azione e, nel luogo fissato, sarà giudicata ogni opera” (Ecclesiaste 3:17)

A tutti sarà capitato di parcheggiare l’auto in un luogo dove era richiesto di mostrare il disco orario o il tagliando di pagamento.

Così facendo, siamo sicuri di essere in regola durante questo periodo, se però il tempo a nostra disposizione scade e non torniamo all’auto, rischiamo di prendere una multa .

Questo accade in un certo senso, anche alla nostra vita; il Signore sembra darci un tempo per sbrigare i nostri affari, per mettere a posto le nostre faccende, ma dopo? Quando il tempo è scaduto, il rischio questa volta è ben più grave; rischiamo di perdere la vita eterna. Non commettiamo l’errore di essere superficiali o disattenti, con le cose che riguardano la nostra eternità! Riscattiamo il tempo accettando oggi il buon consiglio che viene dal cielo. L’apostolo Paolo, infatti, dà quest’accorato suggerimento…

“eccolo ora il tempo favorevole, eccolo ora il giorno della salvezza!” (2 Corinzi 6:2)

Feb
09

Dio fissa i limiti

Posted by vitavera on Febbraio 9, 2009

“… Io ho posto la sabbia come limite al mare, barriera eterna, che esso non oltrepasserà mai.
I suoi flutti si agitano, ma sono impotenti;
muggono, ma non la sormontano. (Geremia 5:22)

Abitando in un paese di mare, molte volte mi è capitato di vederlo talmente agitato, da sembrare di inghiottire addirittura la spiaggia.

Questa scena crea un certo spavento; davvero la furia degli elementi ci fa rendere conto di quanto siamo piccoli e fragili. La stessa sensazione la possiamo avere davanti alle difficoltà, molte volte appaiono davvero così grandi da sembrare quasi che vogliano travolgerci, ma anche in questo caso, la Parola ci viene in aiuto. Dio non permetterà che questo accada se abbiamo fede in Lui. Infatti, il Signore fissa i “limiti” delle onde del mare, e della difficoltà. Fintanto che staremo con Lui, esse non potranno travolgerci. La fede ci fa sentire al sicuro, protetti nella certezza che c’è Gesù che ha sotto controllo la situazione.

Sicuramente i flutti e il loro rumore, potranno intimorirci, ma non perdiamo di vista il Creatore che è con noi per liberarci. Potremo sentire il vento, potrebbe bagnarci qualche goccia d’acqua, ma le onde si fermeranno davanti ai nostri piedi, se stiamo fermi sulla terra asciutta; sulla Roccia Eterna che è Cristo Gesù.

Feb
06

Imparare a ringraziare…

Posted by vitavera on Febbraio 6, 2009

“Il Signore è ricco verso tutti quelli che lo invocano (Romani 10:12)

Corrie Ten Boom fu deportata con tutta la sua famiglia in un campo di concentramento nazista, durante la seconda guerra mondiale; leggendo un suo libro che si intitola “Il Nascondiglio” ho trovato questo aneddoto.

Grazie a Dio, lei e sua sorella Betsie erano state deportate nello stesso campo e ogni giorno pregavano il Signore insieme e leggevano la Bibbia, sostenendosi a vicenda. Un giorno Betsie aveva insistito con Corrie che dovevano sforzarsi di applicare il verso che si trova in 1 Tessalonicesi 5:18 che cita “ in ogni cosa rendete grazie a Dio…” anche in quella terribile situazione.

La baracca dove alloggiavano era sporca, squallida ma soprattutto piena di pulci e Betsie senza perdersi d’animo iniziò a ringraziare Dio per le pulci, davanti allo  sbigottimento della sorella. Infatti a Corrie questa cosa sembrava assurda, ma tempo dopo capì che “grazie” a quelle pulci, le guardie naziste non si avvicinavano alla loro baracca, per paura di infestarsi e questo le permetteva di pregare, di leggere la Bibbia e di stare vicino a quante donne erano afflitte in mezzo a loro.

Molte volte ci accadono cose che apparentemente sembrano negative, ma ringraziamo Dio anche per quelle….perchè “tutte le cose cooperano al bene di quelli che amano Dio”! Ogni cosa fa parte di “un piano” ben definito che presto o tardi capiremo, proprio come Corrie.

L’importante non è fermarsi a guardare ciò che apparentemente sembra negativo, ma affidarsi a Dio che al momento giusto saprà liberarci. Mettiamo il Signore al centro della nostra vita, proprio come Corrie e riusciremo ad avere la giusta attitudine davanti alle difficoltà, certi che il Signore ha pronto qualcosa di buono per noi!