VITA VERA

Gesù disse: ” io sono la Via, la Verità e la Vita!!!”

Set
04

Cosa pensa Dio dei santi?

Posted by vitavera

La Bibbia dice che tutti i credenti sono santi, perché santificati per mezzo del sacrificio di Gesù Cristo. La parola “santo” nel Nuovo Testamento viene usata per indicare i credenti come gruppo e non per distinguere una persona dalle altre perché più pura o perché fa miracoli, anche se alcuni li hanno fatti. Secondo il comandamento biblico essi non vanno né pregati né venerati perché:

a) la Bibbia dice: “Adora il Signore Iddio tuo, e a Lui solo rendi il tuo culto” (Luca 4:8);

b) nella Bibbia non troviamo nessun caso di qualcuno che preghi o veneri tali uomini, né nessuna indicazione che bisogna farlo;

c) nella Bibbia leggiamo che né gli uomini, né gli angeli di Dio permisero ad alcuno di prostrarsi loro dinanzi, anzi risposero che bisognava prostrarsi solo davanti a Dio: “E come Pietro entrava, Cornelio, fattoglisi incontro, gli si gettò ai piedi, e l’adorò. Ma Pietro lo rialzò dicendo: Levati, anch’io sono uomo!” (Atti 10:25-26).

d) i santi non possono essere nostri mediatori davanti a Dio, perché abbiamo un solo mediatore: Gesù Cristo. “Poiché vi è un solo Dio ed anche un solo mediatore fra Dio e gli uomini, Cristo Gesù uomo, il quale diede sé stesso quale prezzo di riscatto per tutti” (1 Timoteo 2:5-6, Giovanni 16:26-27).

e) l’apostolo Paolo, uno dei “santi”, mostra chiaramente ai Filippesi che egli poteva essere loro di aiuto soltanto in vita (Filippesi 1:23-26).

Detto questo, possiamo capire che un uomo anche se “santo” una volta morto non può compiere miracoli e che non dobbiamo farci immagini di queste persone. Quando i miracoli sembrano essere fatti dai santi, e spingono le persone al culto di altri all’infuori di Dio, non possono provenire da Dio.

Come si diventa santi secondo la Bibbia, allora? Credendo in Gesù Cristo come Salvatore: “Noi siamo stati santificati, mediante l’offerta del corpo di Gesù Cristo fatta una volta per sempre” (Ebrei 10:10).

Santi uomini di Dio, nel tempo della loro vita terrena, hanno compiuto e possono ancora compiere “potenti operazioni”, ma il sistema infallibile per non cadere nell’errore è riconoscere che queste persone vivano conformi a tutto l’insegnamento biblico e che il loro operare dia gloria solo ed esclusivamente a Dio!

Ago
28

Cosa pensa Dio delle immagini?

Posted by vitavera

Uno dei temi maggiori della Bibbia è il rifiuto da parte di Dio di far costruire delle immagini da adorare, infatti Lui desidera che gli uomini lo possano conoscere personalmente e avere una relazione continua attraverso la preghiera e la meditazione delle Sacre Scritture.

Nel secondo comandamento Iddio ordina: “Non ti fare scultura alcuna né immagine… non ti prostrare dinanzi a tali cose e non servire loro” (Esodo 20:4-6).

La Bibbia ci spiega inoltre, che le immagini proibite sono quelle cui offriamo un culto di venerazione: “Non vi farete idoli, non vi eleverete immagini scolpite né statue, e non collocherete nel vostro paese alcuna pietra ornata di figure per prostrarvi davanti ad essa; poiché io sono l’Eterno l’Iddio vostro (Levitico 26:1).

Lo stesso Mosé spiegò agli Ebrei, che Dio non si era mostrato quando parlava loro, appunto perché non facessero di lui alcuna immagine: “Vegliate diligentemente sulle anime vostre, affinché non vi corrompiate e vi facciate qualche immagine scolpita” (Deuteronomio 4:15-16).

Lo stesso serpente di rame che era stato fatto costruire sotto ordine di Dio, venne distrutto perche si iniziava a venerarlo e Dio stesso lodò il re che compì questa azione.

Anche il Nuovo Testamento parla molto delle immagini, e sempre contro di esse, proprio come nell’Antico Testamento. In uno degli ultimi brani del Nuovo Testamento leggiamo: “Figlioletti, guardatevi dagli idoli” (1 Giovanni 5:21). “Perciò cari miei fuggite l’idolatria” (1 Corinzi 10:14).

La chiesa cristiana dei primi secoli non usava immagini. Queste entrarono nelle chiese per uso ornamentale alla fine del terzo secolo. Nel quinto secolo furono usate per istruire, e in seguito considerate come sacre. Vennero poi accettate dal Consiglio di Nicea nel 787 e da quello di Trento nel 1562 d.C.

Il fatto che la Bibbia contenga non pochi, ma moltissimi passi che proibiscono le immagini, rende chiaro che questo è un soggetto di grande importanza per Dio.

Dio ci ama e vuole avere la nostra amicizia, la nostra comunione, la lode, l’onore, la venerazione e l’adorazione. Egli dice di essere geloso dei nostri affetti. Come si sentirà quando li rivolgiamo invece a una statua o immagine di un qualsiasi santo?

Dio ci ama e ci conosce, ed egli vuole che ci accostiamo direttamente a lui. L’unico mediatore che è in grado di portare le nostre preghiere a Dio è SOLO suo figlio Cristo Gesù.

Egli infatti è “La Via, La Verità e La Vita!” e nessuno può andare al Padre se non per mezzo di Lui.

Ago
11

L’aquila

Posted by vitavera

 “L’aquila è l’unico uccello che arriva ai 70 anni. Ma perché ciò accada, intorno ai 40, deve prendere una decisione seria e difficile.

 A quest’età i suoi artigli sono lunghi e flessibili e non riescono più ad afferrare le prede di cui si nutre. Il suo becco, allungato ed appuntito, si incurva. Le ali, invecchiate ed appesantite dalle penne ingrossate, puntano contro il petto. Volare è ormai difficile.

In questo momento cruciale della sua vita, l’aquila ha due alternative:

·         non fare niente e morire

·         oppure affrontare un doloroso processo di rinnovamento che durerà circa 150 giorni.

La nostra aquila ha deciso di affrontare la sfida: vola verso la cima della montagna e si rifugia in un nido vicino ad un dirupo, dove non avrà bisogno di volare. Lì comincia a sbattere il becco contro la roccia fino a strapparselo. Poi l’aquila aspetta che spunti un nuovo becco con il quale strapperà i vecchi artigli. Quando i nuovi cominciano a spuntare si mette a strappare le vecchie penne. Solo dopo cinque mesi è pronta per il volo di rinnovamento e per vivere altri 30 anni.”

La tua vita spirituale, come l’Aquila, ha raggiunto il limite massimo di tolleranza, il rischio è la morte eterna.

Hai bisogno di prendere una decisione seria e coraggiosa.

Scegli Cristo, Sali in alto sulla Roccia e li, lasciati lavorare da Lui e prepararti per una NUOVA VITA. Dio ti benedica.

Ago
03

Leva gli ormeggi

Posted by vitavera

Se ti manca il coraggio di levare gli ormeggi, sarà Dio che dovrà spezzarli con una tempesta e spingerti al largo.

Con l’aiuto di Dio, va, salpa verso il mare aperto dei Suoi disegni e consigli, e gli occhi ti si apriranno.

Se credi in Gesù, non devi passare tutto il tuo tempo tranquillamente all’ormeggio nelle calme acque, situazione incantevole, ma sempre statica; devi attraversare gli sbarramenti del porto, e lanciarti verso le acque profonde di Dio …

Se la tua vita spirituale è stagnante, se non riesci a progredire, esaminati; ti accorgerai di dover tornare indietro fino al punto in cui hai perso le tracce che ti indicavano il giusto cammino, come un cane da caccia che ha perduto la traccia, e deve tornare indietro fino al punto in cui che ha preso la direzione sbagliata; vedrai che sarà un punto in cui, pur cosciente di dover fare una data cosa, non l’hai però fatta, perchè ti sembrava che l’appello non fosse ad azione immediata; nel momento della crisi ti trovi spiritualmente confuso invece che spiritualmente padrone di te stesso.

E’ pericoloso rifiutarsi di fare un passo avanti quando sai di doverlo fare.

Guardati dal pensare sempre a ciò che eri un tempo, quando invece Dio vuole che tu avanzi per diventare ciò che non sei mai stato.           

(Oswald Chambers)

Lug
28

Quasi…

Posted by vitavera

La chiamavano «Quasi» da quando aveva sette anni.

Quasi andò a scuola, ma la maestra non insegnava quasi.

Essendo quasi bambina, quasi adolescente, quasi donna, trovò un giovane che Quasi amava.

Ma un giorno, il ragazzo, quasi senza guardarla, l’ha lasciata, questo l’ha quasi distrutta.

Andò in un convento, la Quasi buona, voleva quasi essere santa, e Quasi diventò suora…

Ma un giorno seppe che quel giovane stava quasi morendo, tornò a casa e Quasi curò il giovane come una sposa.

Il giovane morì quasi senza baciarla, e Quasi fu vedova.

Oggi Quasi, stanca della vita, quasi non si pettina, ma racconta della sua vita che ebbe quasi tutto senza quasi essere niente.

Molti ancora oggi sono iscritti al club dei “Quasi” … forse anche tu. Non rimanere incerto, insicuro, indeciso, dubbioso. (Giacomo 1:6)  Ma con fede, senza star punto in dubbio; perché chi dubita è simile a un’onda di mare, agitata dal vento e spinta qua e là.

Iscriviti allora al “club” di quei che hanno Fede. Spazza via ogni incertezza, ogni dubbio. Ascolta l’apostolo Paolo cosa dice a Timoteo: (I Timoteo 6:12) “Combatti il buon combattimento della fede, afferra la vita “

Lug
12

Luci…

Posted by vitavera

Vi sarà mai capitato di alzarvi prima dell’alba? La prima cosa che si fa, è accendere una lampadina, per essere in grado di sbrigare le proprie faccende. Ma poi, appena il Sole diventa alto nel cielo, la sua luce prende forza e la luminosità della nostra piccola lampadina, diventa insignificante. Facendo un paragone, la luce della lampadina può essere paragonata ai nostri pensieri. Essi proiettano una certa luce per capire le circostanze che ci circondano, ma sono limitati. Invece il “sole della giustizia” che è Gesù, ha una potenza illimitata per fare luce nelle situazioni che ci accadono. Trovare la sua guida nella Bibbia è cosa facile, ed è di grande beneficio per la nostra vita.

Molti però non lo fanno, preferiscono essere illuminati dalla luce di una piccola lampadina pur di non aprire le finestre del cuore ed essere inondati dal sole della Parola! Ecco quindi che ci si affida a filosofie umane, correnti di pensiero e quant’altro, rifiutandosi di cercare la verità divina. Essa invece, è fondamentale per poter riconoscere la voce di Dio che parla al nostro cuore!

Cristo è la vera luce, e fino a quando non entriamo in relazione con lui, saremo guidati dall’incertezza dei pensieri umani.

Il desiderio più grande di Gesù, che lo portò a soffrire e morire sulla Croce, è  che noi possiamo conoscerlo come Salvatore. Allora basta perdere tempo cercando chissà cosa, nella speranza che ci aiuti a comprendere; apriamo semplicemente il nostro cuore alla sua Parola e la sua luce ci farà conoscere quanto è grande l’amore che Dio ha per noi, guidandoci e facendoci comprendere tutto quello di cui abbiamo bisogno.

Giu
23

Cristo centro della predicazione

Posted by vitavera

Il pulpito dovrebbe essere un piedistallo per la croce …

Dal pulpito possiamo parlare con eloquenza, possiamo mostrare genialità, possiamo esprimerci con poesia, possiamo diffondere la luce della scienza, possiamo imporre precetti morali, ma se non facciamo di Cristo il centro della predicazione, abbiamo dimenticato il nostro scopo e non faremo niente di buono. Satana trema solo davanti alla croce. Se vogliamo distruggere il suo potere ed estendere il regno di Cristo, quel Regno santo e benigno, che è giustizia, pace e gioia nello Spirito Santo, dobbiamo farlo attraverso il mezzo della croce. (C.H. Spurgeon)

Giu
17

Saper perdonare

Posted by vitavera

Nel 1498 Luigi XII, duca d’Orleans, succedette al trono di Francia a Carlo VIII. Molte persone che lo avevano combattuto al tempo della “guerra folle”, avevano paura di una sua vendetta. Infatti il duca si era fatto consegnare una lista di tutti gli ufficiali che al tempo gli si opposero, e aveva tracciato una croce su ognuno di quei nomi.

Uno di questi ufficiali, che si chiamava Duplessis-Mornay, andò coraggiosamente a chiedere al re, la sorte che gli era stata assegnata, e con grande meraviglia gli fu detto che il suo errore gli era stato perdonato. Incredulo chiese il perché di quelle croci sui loro nomi, e il re gli rispose:

-         Ho fatto quelle croci solo per ricordarmi le parole di Gesù che dicevano “Io ti ho condonato tutto quel debito, perché tu me ne supplicasti” (Matteo 18:32). Non è buono che anche noi perdoniamo? Così io che ora sono il re di Francia ho dimenticato le offese che mi avete fatto quando ero Duca d’Orleans.

Che bella questa testimonianza…se la rapportiamo alla nostra vita quotidiana, ognuno ha qualcosa di cui dover essere perdonato, ecco perché è importante non ergersi mai a giudici del prossimo, negando addirittura il personale perdono a chi ce lo cerca.

 Impariamo da Gesù che è, e resterà in eterno, l’esempio perfetto. Perdonare è fondamentale per sentirci meglio sia con noi stessi, che con chi ci circonda.

La Bibbia infatti cita anche questo testo “Siate benevoli e misericordiosi gli uni verso gli altri, perdonandovi a vicenda…” (Efesini 4:32)

E’ questo il nostro obbiettivo ogni giorno: perdonare, affinchè possiamo essere perdonati , dal nostro meraviglioso Signore!

Giu
15

Così come sei….

Posted by vitavera

Un giorno una signora era ad una festa serale e lì s’incontrò con Caesar Malan, il famoso pastore di Ginevra, che nel suo solito modo, le chiese se lei fosse una cristiana. Lei, sorpresa ed irritata fece una breve affermazione, facendo capire che quello era un argomento sul quale lei non amava parlare; il signor Malan, quindi, rispose, con grande dolcezza, che egli non avrebbe insistito a parlare di ciò, ma avrebbe pregato affinché lei potesse dare il suo cuore a Cristo e diventare così un’operaia convenevole per il Signore. Dopo una quindicina di giorni, lei incontrò di nuovo il pastore e gli chiese come avrebbe potuto incontrare Gesù. La risposta del signor Malan fu: “Vieni a Lui così come sei”. Quella signora donò se stessa a Gesù: era Charlotte Elliott, la quale ci donò: “Così qual sono misero, ingrato, vengo a quel sangue da Te versato; sotto di esso, oh mio Signore, lava il mio cuore; pietà di me…” (n. 328 della raccolta Inni di Lode)

Giu
09

Quando Dio sussurra il tuo nome…

Posted by vitavera

C’è l’eco di un sussurro: riesci a sentirlo? Da qualche parte, nel tuo cuore, Dio sussurra il tuo nome.

Trovi difficile crederlo? Immaginare che Colui che ha creato tutto tenga il tuo nome nel suo cuore e sulle sue labbra?

Egli conosce il tuo nome! Incredibile Il tuo nome sulle labbra di Dio.

Ascolta, sentirai il Padre… sussurrare il tuo nome…cancellare i tuoi dubbi, il tuo dolore, la tua disperazione. 

Dio ti conduce lungo il viaggio della vita.

(Tratto da “Quando Dio sussurra il tuo nome di Max Lugato)