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Studi biblici
Posted by vitavera on Marzo 5, 2008HALLOWEEN
Col passare del tempo, la festa annuale di Halloween, originariamente arrivata negli USA attraverso le isole britanniche, si è diffusa anche in gran parte dell’Europa, diventando un costume affermato. Ma che cosa si nasconde realmente dietro gli spiriti, le streghe, le zucche e gli scheletri?
Halloween risale ai celti, che vivevano nella Francia settentrionale e nelle isole britanniche;
i loro sacerdoti erano i druidi. Si occupavano di magia, adoravano la natura attribuendole
proprietà magiche. Certi alberi o piante, come ad esempio la quercia o il vischio, per i celti
avevano un particolare significato religioso. I celti adoravano oltre quattrocento diverse
divinità. Al «dio della morte» o «dio dei morti» (Samhain) era dedicata una certa festa che cadeva
il 31 ottobre. Questo giorno era l’ultimo del vecchio anno, poiché per i celti, con il 1° novembre cominciava l’inverno e quindi il nuovo anno. Samhain era probabilmente la divinità principale dei druidi. In questo giorno di festa, il 31 ottobre, pare si celebrassero persino sacrifici umani.
Si credeva che le anime dopo la morte, si trovassero in uno scomodo stato di passaggio; in quella sera, a seconda di quello che il dio dei morti decideva, dovevano rivisitare le loro dimore terrene. Lì venivano trasformati in bestie o altri esseri umani. Il soggiorno delle anime in questo stadio di
passaggio, secondo le convinzioni di allora, poteva essere ridotto a due possibilità:
1.le anime si cercavano un nuovo corpo, invasando un’altra persona;
2. grazie alle intercessioni terrene arrivavano nel cielo.
Per questo, nei giorni festivi autunnali e invernali, tante persone passavano di casa in casa e
promettevano, dietro ricompensa, di pregare per i morti. Chi dava al questuante cibo in abbondanza,
poteva sperare che i suoi defunti, grazie alle tante preghiere, sarebbero arrivati prima in cielo.
La paura di essere impossessati da un’anima vagante veniva scacciata con appositi sortilegi. Allora ci si travestiva, per rendersi poco attraenti a eventuali anime di morti vaganti. Anche le zucche intagliate e illuminate con fiaccole servivano a tale scopo. Venivano accesi grandi fuochi intorno a cui si danzava. In tal modo si volevano scacciare gli spiriti malvagi. Invece, per gli spiriti o le anime dei defunti buoni, che il «dio della morte» aveva liberato, venivano offerte delle vivande, per dar
loro il benvenuto.
Il nostro odierno Halloween risale in gran parte agli usi e costumi dei druidi, nella loro festa invernale del 31 ottobre, che è tuttora considerato la più alta festività di tutti i maghi. Halloween fu
introdotto in America intorno al 1840, da immigrati irlandesi. Invece delle barbabietole,
per i loro lampioncini, utilizzarono le zucche, molto più imponenti, che venivano svuotate e
incise da un lato a rappresentare facce mostruose. Per rendere il tutto ancora più spaventoso, le zucche venivano illuminate interiormente.
Anche i travestimenti fanno parte di Halloween; fra le figure classiche vi sono quelle dei fantasmi, e soprattutto delle streghe, che con i loro gatti neri sfrecciano su scope volanti. Per il settore pubblicitario, oggi Halloween è diventata la festa più importante negli USA. Dopo il Natale, questa festa in America rappresenta il secondo evento commerciale, che frutta un volume di affari di
2,4 miliardi di dollari. Il cinquanta per cento degli americani addobba le sue case in questa
occasione e almeno un terzo si compra un costume.
Nel frattempo, Halloween diviene sempre più popolare anche in Europa.
I cristiani dovrebbero tuttavia sapere quanto segue su Halloween:
1.Halloween è divenuta la festività più importante per la stregoneria e altri tipi di occultismo.
2. Questo giorno viene considerato l’unico giorno
dell’anno in cui il diavolo, da molti considerato
il «signore della morte», può essere pregato per
vari motivi. Per i satanisti, quindi, questo
giorno riveste un significato particolare.
3. In tale giorno i satanisti compivano e compiono tuttora sacrifici umani.
4. Partecipare ai festeggiamenti di Halloween può portare a pratiche occulte o rendere l’individuo aperto a tali pratiche.
5. Nella storia, questo giorno era considerato particolarmente importante per tutte le forme di chiaroveggenza e di invocazione degli spiriti.
6. La festa in tale giorno esprime pratiche pagane e filosofie come la reincarnazione (cioè la possibilità di nascere di nuovo dopo la morte in forma animale o umana), l’animismo (fede negli spiriti), lo sciamanesimo (sacerdoti maghi) e la dottrina dei druidi.
7. Gli occultisti utilizzano questo giorno per fare nuovi adepti.
8. Tutte le usanze e i simboli di questo giorno risalgono al paganesimo e all’occultismo.
9. E’ altresì molto sorprendente che questo giorno, ancora prima della ricorrenza cattolica di Tutti i Santi, richiami alle dottrine antibibliche della sosta dei defunti nel Purgatorio e delle messe per i
morti. Qui diviene chiaro quanto sia sottile la linea di divisione fra costumi pagani e pratica
ecclesiastica.
La Bibbia dice chiaramente che queste pratiche degli ultimi tempi aumenteranno in tutto il mondo in modo incommensurabile: «Ma lo Spirito dice esplicitamente che nei tempi futuri alcuni apostateranno dalla fede, dando retta a spiriti seduttori e a dottrine di demòni» (1 Ti 4,1). E «Non si ravvidero neppure dai loro omicidi, né dalle loro magie, né dalla loro fornicazione, né dai loro furti» (Ap 9,21).
Gatto nero e zucca sono ingredienti classici di Halloween Quello che sembra tanto innocuo, è in
realtà di importanza capitale! L’umanità, in modo giocoso, viene sedotta ad aprirsi sempre più alle
dottrine demoniache e a indurire il cuore verso Dio. Nella Bibbia siamo espressamente ammoniti a
non immischiarci in pratiche pagane o occulte: «Quando sarai entrato nel paese che il SIGNORE,
il tuo Dio, ti dà, non imparerai a imitare le pratiche abominevoli di quelle nazioni» (Dt
18,9). O: «Astenetevi da ogni specie di male» (1 Te 5,22). Di contro, l’apostolo Paolo loda i
Tessalonicesi, che dopo la conversione hanno rifiutato ogni forma di culto agli idoli: «perché
essi stessi raccontano quale sia stata la nostra venuta fra voi, e come vi siete convertiti
dagl’idoli a Dio per servire il Dio vivente e vero, e Per aspettare dai cieli il Figlio suo che
egli ha risuscitato dai morti; cioè, Gesù che ci libera dall’ira imminente» (1 Te 1,9- 10).
Possiamo essere grati che Dio in Gesù Cristo ci abbia provveduto una redenzione, che ogni peccato
ci è perdonato e veniamo liberati da ogni legame. Il Signore Gesù ha tolto ogni potere a «colui che
aveva il potere sulla morte, cioè il diavolo» (Eb 2,14). Gesù promette a tutti coloro che credono
in Lui la vita eterna. Chi decide per Gesù non deve più cercare aiuto nelle stelle o nella
chiaroveggenza per la propria vita, poiché in Lui ha trovato la vera vita. Nella Sua parola trova
orientamento per la propria esistenza. Per tale motivo, anche gli uomini di Efeso distrussero
tutti i loro libri di magia, dopo essere pervenuti alla fede in Cristo:
«Molti di quelli che avevano creduto venivano a confessare e a dichiarare le cose che avevano fatte. Fra quanti avevano esercitato le arti magiche molti portarono i loro libri, e li bruciarono in
presenza di tutti; e, calcolatone il prezzo, trovarono che era di cinquantamila dramme d’argento. Così la Parola di Dio cresceva e si affermava potentemente» (At 19,18-20).
L’ADOLESCENTE E LA POTENZA DELLA MUSICA
“… dai palazzi d’avorio la musica degli strumenti ti rallegra” (Salmo 4:8)
“… con pochi accordi riescono a farsi capire, a trasmettere un messaggio alla gente e nello stesso tempo riescono anche a capire una parte di loro stessi”.(anonimo)
“La Musica anima del mondo” (Platone)
Chi pensa che la musica sia un semplice e ininfluente supporto della vita si sbaglia. È ormai noto la grande importanza che essa riveste e sviluppa su quanti l’ascoltano e da essa si lasciano avviluppare e avvolgere. La musica è l’arte dei suoni che vengono prodotti dagli strumenti musicali e dalla voce; essa è soggetta a subire influenze di vario tipo, dovute sia al contenuto culturale che al gusto o all’estro dell’artista.
I primi studi sulle risposte emotive alla musica risalgono al 1936, quando la psicologa e musicologa Kate Heiner dimostrò che vi sono due elementi essenziali che il nostro cervello utilizza per elaborare una risposta emozionale alla musica: il MODO, cioè la tonalità (Maggiore/minore), e il TEMPO, vale a dire la velocità di esecuzione (Veloce/lento). Si è così notato che dalla combinazione del modo e del tempo l’uomo ricava delle emozioni che possono essere forti o deboli a seconda dell’intensità e del tipo della musica ascoltata e che causa: Serenità, Allegria, Tristezza, Paura. |
Che queste risposte emotive siano comuni a tutti, è dimostrato da un altro importante esperimento compiuto in tempi più recenti all’università di Montreal da Isabelle Peretz. Questa studiosa ha registrato le modificazioni indotte dalla musica su vari parametri fisiologici, come la pressione del sangue, la frequenza cardiaca e la conduzione elettrica della pelle (la cosiddetta reazione elettrodermica). In questo esperimento un gruppo di soggetti è stato sottoposto all’ascolto di diversi brani musicali che erano classificati come allegri, sereni, paurosi e tristi. Si è dimostrato che le musiche producevano il medesimo effetto in tutti gli ascoltatori, indipendentemente dal giudizio soggettivo dei vari partecipanti. |
Ad esempio i brani classificati come paurosi erano quelli che determinavano la maggiore reazione cutanea, caratterizzata da un rilevante incremento della sudorazione. Il fatto che queste risposte fisiologiche siano indipendenti dai giudizi soggettivi dimostra che l’ascoltatore non è necessariamente consapevole dell’effetto che la musica esercita su di lui e ci fa intravedere quale potere la musica ha sui nostri comportamenti.Il viaggio dei suoni nel nostro cervelloI suoni sono fenomeni fisici in grado di influenzare tutte le cose con cui vengono a contatto. Suoni di particolari frequenze, possono ad esempio rompere un vetro; mentre, altri, possono risultare impercettibili all’ orecchio umano. Studi recenti sostengono che persino la crescita delle piante può essere influenzata dal tipo di musica che si suona nelle vicinanze. I suoni acuti sono generati da vibrazioni molto rapide, quelli bassi corrispondono a vibrazioni lente; l’orecchio umano e’ in grado di percepire suoni con una frequenza compresa tra 30 e 20.000 vibrazioni al secondo (Hertz o Hz). |
Nel 1993 è stato dimostrato con un famoso esperimento pubblicato sulla rivista scientifica NATURE che la musica di Mozart è in grado di migliorare la percezione spaziale e la capacità di espressione. Ottantaquattro studenti furono suddivisi in 3 gruppi e sottoposti all’ascolto di 3 musiche diverse:
· il primo gruppo ascoltò musica easy-listening, (facile ascolto)
· il secondo ascoltò una sinfonia di Mozart,
· il terzo non ascoltò musica ma solo silenzio.
Subito dopo l’ascolto i 3 gruppi furono sottoposti a una prova di ragionamento spaziale tratto da un test di intelligenza riconosciuto internazionalmente, lo Stanford-Binet. I risultati furono stupefacenti: il gruppo che aveva ascoltato Mozart prima del test, ottenne un punteggio mediamente superiore di 10 punti rispetto agli altri. Tale effetto aveva però una durata di soli 15 minuti dopo l’ascolto. Si parla perciò di EFFETTO MOZART. Uno dei maggiori studiosi del suono dal punto di vista medico, il francese Alfred Tomatis è stato il primo a sostenere che la musica mozartiana è in grado di produrre un miglioramento delle abilità cognitive dell’individuo, attraverso lo sviluppo del ragionamento spazio-temporale.
L’influenza della musica:
La musica di ogni genere esercita una grande influenza su chi l’ascolta. Un vero potere che può essere impiegato per uno scopo buono, cattivo oppure malvagio. La musica quindi può produrre un effetto emozionale sano che eleva i sentimenti, oppure un effetto emozionale dannoso che provoca ben altre conseguenze. È stato scientificamente provato che la musica colpisce direttamente il sistema nervoso, il sistema circolatorio e quello digestivo ed esercita influenza sui muscoli, ghiandole, ecc.
Influenza della musica mondana sullo spirito
La musica e il canto in se stessi non hanno alcun potere se ascoltati in modo sporadico e senza particolare attenzione. Diventa invece, una potente fonte influenzante quando la si ascolta predisponendosi ad essa. Alcuni ragazzi, giovani hanno l’abitudine di addormentarsi con un walkman nelle orecchie, dove ascoltano musica di ogni tipo talvolta ad alto rischio. Poi si svegliano stanchi, con gli occhi spenti e lo spirito depresso. Il pericolo maggiore si cela proprio in questo: il messaggio che una musica e un canto trasmettono, possono raggiungere, stimolare e condizionare anche la sfera dello spirito di una persona, e per questo che come cristiani siamo chiamati a stare ben in guardia. “Voi dunque … sapendo già queste cose, state in guardia per non essere trascinati …” (2 Pietro 3:17) Esiste un tempo,un momento, talvolta nella assoluta inconsapevolezza,quando scatta nell’individuo una molla che lo fa “entrare nella musica” e nei casi più estremi ne resta, per così dire “drogato” dalla musica stessa perdendo il controllo di se stessi. Quindi la musica diviene una droga, un eccitante, addirittura una seconda natura che prende specie i giovanissimi, ma non solo. Uno studioso ha affermato: la musica è fatta di una struttura che è in se stessa è lo stimolante più potente che si conosca!
I Messaggi Subliminali
Definizione: Stimolo che è troppo debole per essere percepito e riconosciuto, ma non tanto da non esercitare qualche influenza sui processi psichici e sul comportamento.
“… dispongono di diversi mezzi di propaganda per cercare di condizionare il modo di pensare delle masse ad esse sottoposte. Oltre ai metodi ben intuibili da tutti: stampa, cinematografia, televisione, eccetera; chi detiene il potere dispone, di forme di condizionamento dette subliminali“. (uno studioso)
“Subliminale” è il momento in cui il messaggio non è avvertibile in maniera cosciente; ma solo a livello del subcosciente. In altri termini succede che, senza sapere per quale motivo, si finisca col desiderare ciò che viene propagandato. Capita infatti che non si abbia la possibilità di filtrare con il raziocinio ciò che ci viene comunicato; perché quello che viene dettato al nostro subcosciente, tende ad essere catalogato come “vero” e “desiderato” dal nostro cervello.
Come si è già detto, l’orecchio umano è in grado di percepire suoni con una frequenza compresa tra 30 e 20.000 vibrazioni al secondo. (Hertz). Al di fuori di questa soglia, possiamo parlare di messaggio subliminale.
Possiamo dividere questi messaggi in due tipi: video ed audio.
Uno dei primi condizionamenti subliminali video di cui si abbia notizia venne realizzato, nei primissimi anni cinquanta, per squallidi motivi commerciali, di una bibita famosissima: nelle sale cinematografiche venivano proiettati film che, ad intervalli di cinque minuti, erano interrotti da un unico fotogramma raffigurante una bottiglia di questa bevanda. Ora, l’occhio umano può percepire solo immagini impresse su almeno 12 fotogrammi di pellicola cinematografica; pertanto gli spettatori non si accorgevano affatto delle interruzioni in corso; ciò nonostante il consumo di tale bevanda in queste sale cinematografiche aumentò di circa il 39%.
Per quel che concerne i messaggi subliminali audio a scopo commerciale, nel 1978, capitava che nei supermercati americani, per ridurre i furtarelli (cioè il cosiddetto “taccheggio”) i proprietari si impegnarono a trasmettere negli altoparlanti delle frasi registrate ad un volume troppo basso per essere percepito da un orecchio umano ed accompagnate da un’accattivante musichetta. Tali frasi ripetevano, testualmente: “io non rubo!, sono onesto!; io sono onesto!, non rubo!”. Le frasi erano, come detto, registrate a volume bassissimo, e pertanto incomprensibili all’orecchio dell’ascoltatore; ma non al suo subconscio: infatti il taccheggio si ridusse di circa il 36 per cento
Esistono principalmente due tipi di messaggi subliminali audio: i messaggi rovesciati ed i messaggi detti “bifronti”.
· I primi consistono nella semplice registrazione di una frase al contrario; cioè ascoltando il disco al dritto si sentono mormorii incomprensibili, ma facendo girare il disco od il nastro al rovescio (e, talora, variando la velocità) si percepisce distintamente il messaggio.
· Per quel che concerne invece i messaggi bifronti, al dritto, cioè ascoltando normalmente la canzone, costituiscono frasi con senso, più o meno, compiuto; ma facendo girare il nastro al contrario si ascoltano frasi altrettanto compiute, se non più, chiare.
Gli interessi in gioco sono molteplici. Se sopra abbiamo accennato ad un uso più o meno giustificato, lo stesso non possiamo dire analizzando temi di canzoni e tipologia musicali estreme. Quando gli interessi in campo non sono motivati da sani sentimenti, è facile immaginare il rischio che si corre. Qualcuno analizzando il problema ha detto che il messaggio subliminale è sempre più spesso utilizzato da gente senza scrupoli, che mira a raggiungere specialmente i giovani con l’intendo di:
· Diffondere il consumo di droga;
· Allontanare dalla fede (religione)
· Distruggere il senso del bene comune.
· Incitamento alla violenza e all’odio.
Come individuare i “Messaggi subliminali”
Esistono diversi metodi:
- Un metodo adottato è quello detto “digitale”. Per utilizzarlo è necessario possedere un computer che possa elaborare il brano e quindi leggerlo in senso inverso. Talora è tuttavia necessario accelerare o rallentare il brano stesso, e possono pertanto essere necessari dei programmi sonori aggiuntivi.
- C’è affinità spirituale? Quali sentimenti suscita in me l’ascolto di quel brano musicale? Gioia, Pace, Serenità … oppure tristezza, odio, rancore …
Come difendersi:
- I messaggi subliminali sono, come detto, in grado di agire sul nostro subconscio. Ma il nostro subconscio ha delle difese naturali. Tali difese naturali sono maggiori o minori a seconda degli individui. Gli individui più deboli sono ovviamente i più danneggiati.
- Esistono alcuni fattori che debilitano moltissimo dal punto di vista delle difese contro i messaggi subliminali: Sesso, Fatica, Alcool e Droga. Chi si trova nei fumi dell’alcool o del sesso o della droga farebbe bene a non ascoltare musica di dubbia provenienza… Anche chi è particolarmente stanco farebbe bene ad evitare di tenere lo stereo acceso; a meno che non stia ascoltando musica di sicura provenienza… A tale riguardo è opportuno citare una dichiarazione di jimmi hendrix: “La musica crea degli stati d’animo, perché di per se è una cosa spirituale. Con la musica si possono ipnotizzare le persone e, dopo averle portate al punto più debole della loro resistenza, si può ordinare al loro subcosciente tutto ciò che si vuole.
Mi permetto una semplice riflessione che giro a voi come una interrogazione: Gesù troverebbe piacere nell’ascoltare un pezzo musicale proposto da un’artista che si propone i fini di cui parlava j. Hentrix ? e ancora, ci consiglierebbe di ascoltare musica che si propone tali obiettivi? A ciascuno di voi, cari lettori la risposta.
Musica Rock
La musica rock è un genere musicale giovanile molto diffuso. È la musica delle nuove generazioni. Per vedere nascere il rock bisogna risalire agli inizi degli anni 50 e cercare di capire la situazione della società americana nell’immediato dopoguerra. Dopo la guerra infatti e la depressione economica, gli Stati Uniti cercavano di ricostruire il loro futuro e presto gli sforzi fatti avrebbero prodotto un nuovo stato di benessere. Nasce il cosiddetto american dream (sogno americano) di avere una società perfetta, senza razzismo, senza differenze, ideologie opposte. Lo scopo degli americani adulti degli anni 50 era quello di dare ai figli quello che loro stessi non hanno potuto avere, evitando loro molte delle tristi esperienze del passato. Ma questo significava fare i conti senza i figli, molti dei quali non si sentivano assolutamente appagati da questo stato di cose, non accettando il mondo ovattato proposto da quella società. La prima cosa da fare era reagire, andare oltre i limiti imposti. Nacquero così le prime bande di teppisti che fecero meritare a quella generazione l’appellativo di “gioventù bruciata”. Un’intera generazione di teen-agers (adolescenti) cercavano il modo giusto per riempire il loro tempo libero. Il modo per spendere i soldi dei genitori e per stare insieme divertendosi senza limiti. Agli inizi degli anni 50 la musica si divideva proprio come le classi sociali:la pop (popular) musica dei borghesi, la country (paesana) musica dei contadini del sud e il rhythm and blues dei neri. Così ogni genere musicale si riferiva ad un gruppo preciso. L’estenuante ricerca dei teen-agers per riempire il loro vuoto esistenziale investì anche il genere musicale. Questi giovani pensarono bene di fondere per la prima volta tutti e tre i generi musicali del loro tempo eliminando le barriere che li avevano tenuti divisi. Da questo nuovo cocktail nacque il rock’n roll. Il nuovo genere piacque subito perché era facilmente ballabile e soprattutto incontrò il favore di tutti i giovani senza distinzione.
Cosa è la Musica Rock
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