VITA VERA

Gesù disse: ” io sono la Via, la Verità e la Vita!!!”

Mar
06

Testimonianze

Posted by vitavera on Marzo 6, 2008

AVENDO SCELTO GESU’

 

Testimonianza di Rosita

Non è semplice trasmettere ciò che Gesù ha fatto nella propria vita  ma di certo è un’esperienza che solo con Lui si può avere.

Un giorno mi è stato raccontato che Gesù opera ancora miracoli, guarigioni, ma soprattutto guarisce i cuori che soffrono e sono afflitti  riempiendoli con la sua presenza,facendoli giubilare e colmando quel vuoto interiore che ogni uomo avverte.

Così è stato per me! Il Signore ha guarito Tommaso,il mio primo figlio,e ciò è avvenuto tra lo stupore  dei medici. Questo,tuttavia,è stato solo il mio primo passo per conoscere ed amare Gesù perché, come in tutte le scelte della vita, esistono delle conseguenze.

In quel tempo,da poco sposata, vivevo con i miei genitori i quali furono totalmente ostili a questa mia scelta di fede.Mia madre mi disse,ancora ricordo le parole: “Se hai fatto questa scelta, allora qui non ci puoi stare più”.Allora,senza scomporci,lasciammo quella casa che era stata la mia casa sin dall’infanzia…,ma quel Gesù che,insieme a mio marito,avevamo deciso di seguire ed amare,era con noi. Da quel giorno sono trascorsi circa venti anni,ma il Signore non ci ha mai abbandonato,abbiamo soltanto potuto godere delle Sue benedizioni e nulla,grazie a Dio,ci è mai mancato.

Ricordando i primi tempi,non sono stati facili,c’erano molti problemi,soprattutto economici,ma il Signore è sempre intervenuto in tempo,soccorrendoci in modo glorioso,recando pace nei nostri cuori,nonostante le tempeste intorno a noi.

Questa è la decisione più importante  che ho potuto prendere per la mia vita,non solo terrena,ma soprattutto celeste. Poiché io so, per conferma della parola di DIO ,che Gesù un giorno ritornerà e mi porterà in cielo con Lui,nel glorioso luogo che mi è stato preparato,insieme con tutti i Suoi fedeli.

Caro lettore,con la mia testimonianza,spero che anche tu, se non hai fatto ancora una scelta,decida per Gesù ed Egli certamente onorerà con la Sua presenza il tuo cuore.

Dio ti benedica.

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DIO HA DATO SENSO ALLA MIA VITA

Testimonianza di Giovanna….

 

Il 5 Agosto del 2000 Gesù ha fatto una cosa meravigliosa nella mia vita….si è fatto conoscere come il Salvatore, come il vero amico, come il Vivente.

A 24 anni ero una ragazza come tante, avevo un fidanzato meraviglioso che oggi è mio marito, avevo tanti amici, mi divertivo, andavo in discoteca, facevo viaggi, lavoravo…per la mia giovane età ero soddisfatta, la vita mi aveva dato fino a quel momento tante cose…ma quel vuoto che avevo nel cuore diventava via via sempre più grande.

Ho iniziato a voler capire cosa il futuro mi riservasse, e così ho cominciato a praticare delle persone che facevano cartomanzia, e che mi hanno insegnato “quest’arte”.

In seguito, ho  praticato e insegnato queste cose per tanto tempo, per anni… erano diventate una qualcosa che faceva parte della mia vita. Compravo libri che approfondivano questo argomento…era come un’ossessione per me!

Le cose iniziarono a degenerare verso i vent’anni…non dormivo più, mangiavo quasi nulla, fumavo, ero sempre nervosa, ed un senso di inutilità e di insoddisfazione mi circondava nonostante facessi tantissime cose. Non trovavo gioia in niente, avevo tutto, ma non mi dava niente, era come se avessi nelle mani della sabbia, nonostante la stringessi forte, restavo sempre a mani vuote.

Anche l’amore della mia vita e la mia famiglia non mi bastavano più, mi stavano stretti….volevo andare via, ma dove, non sapevo!

L’idea che la mia vita fosse inutile iniziò a girarmi nella testa di lì a poco….vedevo le persone che mi amavano, soffrire a causa mia, e la loro impotenza, mi faceva sprofondare ancora di più nella mia depressione.

Ad un certo punto decisi….”la faccio finita”!

Anni prima vidi un suicida e la cosa non mi spaventò, anzi mi affascinò…pensavo che le sue sofferenze erano finite, che Dio lo avesse accolto nelle sue braccia e che finalmente “…tutti vissero felici e contenti per l’Eternità”, non sapevo ancora che era un inganno di Satana….che così facendo mi avrebbe avuta per sempre.

Spesso mi recavo in un luogo che affaccia a picco sul mare, quanto mi affascinavano quelle onde, mi sembrava che una voce mi sussurrasse…. “salta è solo un attimo…e poi è tutto finito!”…mi sporgevo cercando il coraggio di saltare….sarebbe stato solo un attimo….

Una mattina ero sola in casa, dopo l’ennesima notte senza dormire, tormentata nel mio cuore dalla tristezza e dal vuoto, mi affacciai al balcone di casa mia, scavalcai con una gamba la ringhiera e nel momento in cui stavo per lanciarmi, fu come se una mano invisibile mi avesse afferrata alle spalle e mi fermò. Quello stato di trans in cui mi trovai cessò…non ero padrona più del mio corpo e della mia volontà, mi ritrovavo a fare cose che mai avrei fatto prima…ebbi paura.

Tempo dopo conobbi una persona, stava tanto male, vidi i suoi occhi spenti e vidi me. Anche io ero così, anche io avrei fatto la sua fine…mi ricordai della Bibbia che mia madre mi aveva regalato qualche mese prima, ma che avevo deciso di tenere chiusa, visto che non la capivo. Poi mi ricordai le parole di mia madre…”prima di leggere, prega il Signore che parli al tuo cuore con la sua Parola…” ed io che non accettavo consigli, per una volta mi fidai del suo …lo feci, e man mano che leggevo, quelle parole erano come luminose….finalmente le capivo, avevo bisogno di Dio, nel mio costante dubitare pensai che forse avevo trovato l’unica persona che poteva dare pace al mio cuore. Chiusi la Bibbia e pregai nel mio cuore…

”Signore, se è vero che esisti…mostrati nella mia vita, io non voglio stare in questo pozzo profondo e pieno di disperazione, aiutami, SALVAMI!!”

Gesù era lì pronto ad afferrarmi….fu meraviglioso, non si può descrivere…si deve vivere….Lui era venuto per me….non lo vedevo con i miei occhi, ma sapevo che era accanto a me, sentivo il cuore battermi forte nel petto…sentii un amore tanto grande invadere tutta me stessa….un amore incredibile, che ti rinnova, ti cambia, ti trasforma….fu una cosa meravigliosa!!

Ero accanto a Gesù….lui aveva ascoltato, era venuto, mi aveva liberato da quelle catene che Satana aveva stretto attorno a me per distruggermi….ma la potenza di Dio era troppo forte per lui, angelo decaduto destinato all’inferno.

In quell’istante sono stata guarita, liberata, rinforzata….ora servo il Re dei Re….Gesù Cristo.

Il mio cuore era così felice,leggero, pieno d’amore, che dissi            “Signore perché hai aspettato tanto?? Perché non sei venuto prima?” ma il suo cuore parlava al mio e mi sussurrava dolcemente…” è questo il tempo accettevole…è questa l’ora della salvezza!”.

Sono passati otto anni, sono volati…Dio mi ha dato la gioia di vedere salvato anche il mio fidanzato…ora marito e insieme serviamo il Signore.

Gesù da quel giorno non mi ha mai abbandonato…è con me nella gioia ma anche in ogni prova che la vita mi ha messo davanti. E’ stato sempre fedele ed io lo amo tutto il cuore, e spero che anche tu che leggi possa fare presto la tua scelta. Io non me ne sono mai pentita…fidati, non te ne pentirai nemmeno tu.

Dio ti benedica

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TESTIMONIANZA DI MARIRENZA

Cosa è accaduto nella mia vita? Da un po’ di tempo tutti mi chiedono: cosa ti è accaduto? Ed io rispondo: ho fatto l’esperienza più bella che una persona possa fare, ho incontrato Gesù e me ne sono subito innamorata ed Egli mi ha fatto sua figliuola, accettandomi così come sono, con tutti i miei limiti, i miei difetti e le mie debolezze. Sono Marirenza, ho 44 anni, una persona di sani principi, disponibile verso gli altri, e nonostante la mia propensione al dialogo con tutti, mi considero molto introversa. Mi dicevo sempre, infatti, che mai nessuno avrebbe capito ciò che io veramente volevo dalla vita e forse non lo sapevo neppure io, questo fino a quando non ho conosciuto il Signore. Sicuramente Lui si è servito di mio fratello per arrivare a me. Infatti è stato proprio lui a parlarmi del Signore e di cosa Lui stesse facendo nella sua vita e nella sua famiglia. Mi ha parlato di un Dio vivente, di una chiesa che stava frequentando, di fratelli, di sorelle e altre cose che dette dalla sua bocca mi suonavano talmente nuove e strane. Io lo osservavo con aria riprovata, incalzando: ma ti rendi conto di quello che dici, tu hai una sola sorella e quella sono io. Pur di non perdere l’esclusività sulla “fratellanza” decisi che dovevo intervenire per recuperarlo dal vortice in cui, secondo me era caduto e riportarlo alla ragione, magari, se fosse stato necessario anche con le manieri forti. Così una sera mi recai presso la chiesa che frequentava e che lui mi aveva più volte chiesto di visitare, per prendere parte a un culto, ipotesi che io avevo scartato regolarmente, ma quella volta ero decisa a risolvere la questione e salvare mio fratello e la sua famiglia. Così. Armata di tenacia, audacemente andai. Ricordo molto bene quella sera, nonostante i miei propositi, non riuscii ad entrare in chiesa (a me sembrava un garage) e me ne restai fuori, in macchina ad aspettare che il culto terminasse. Nel frattempo fumai circa venti sigarette (quanta calma e serenità!). quando il culto terminò, mio fratello uscendo mi vide, e si avvicinò alla macchina invitandomi a scendere per poter presentarmi un po di gente, fra cui un tale che chiamava il Pastore! Io fui restia a tale invito, allora fu il pastore che si avvicinò a me chiedendomi: come sta? Io una persona che teneva in gran considerazione il dover curare i formalismi, per la prima volta risposi in totale sincerità, e dissi con tono pieno di rabbia: male. Il tempo per qualche scambio di convenevoli con mio fratello e me ne andai. Sulla via del ritorno però, riflettendo fra me, ripensando alla serenità sui visi di quelle persone e la loro totale disponibilità, mi sentii più tranquilla. La prima volta che entrai in quella chiesa, fu nell’occasione del battesimo in acqua di mia cognate e mia nipote. Io pur non capendo assolutamente il motivo di questo rito, per senso di dovere vi andai. Fu una sensazione meravigliosa. Mi ritrovai a piangere per tutta la durata del culto. Non volevo ammetterlo, ma il Signore gia stava bussando alla porta del mio cuore. Fu nell’occasione del ricovero di mia madre per sottoporsi ad un intervento al cuore, che potei sperimentare la gloria e la bontà del Signore. Il giorno dell’intervento chirurgico, io e mio fratello ci trovammo in piedi davanti alla porta della sala operatoria, aspettando l’esito dell’operazione. Uscì il dottore dicendoci che l’intervento era andato bene. Noi ci sentimmo subito risollevati ma, dopo un po’ di tempo ritornò per avvisarci che c’erano state delle complicazioni ed era subentrata una crisi respiratoria. Andando completamente fuori di testa cominciai ad agitarmi, cercando di ricordare il nome di qualche medico che conoscevo per contattarlo affinché potesse intervenire per risolvere quella situazione improvvisa. Mi fermai solo quando mio fratello, guardandomi con serenità, mi invitò a confidare in Gesù, perché diceva: è l’unica persona che può tutto. Mi chiese di unirmi a lui in preghiera, per invocare il Suo aiuto. La sua calma mi colpì al punto tale che io non ebbi più quello stato di ansia in cui ero caduta e guardandolo con gli occhi pieni di meraviglia gli domandai: ma tu credi davvero in quello che dici? Sorridendomi serenamente mi disse: certo. Poi aggiunse che il Signore aveva già risposto alle sue preghiere e che per nostra madre non era ancora il tempo. A quel punto, io scoppiai in un pianto dirotto. Chiesi al Signore di dare anche a me, quella forza e quella certezza che vedevo in mio fratello. Poco dopo mia madre stette bene e io riconobbi la potenza del Signore, anche se pensavo che non l’avesse fatto ne per me ne per mia madre, bensì solo per mio fratello. Cominciai a frequentare, anche se saltuariamente, i culti, rendendomi conto di quanta fede queste persone riponessero in Dio. Un Dio che per me era sempre stato qualcosa di astratto, un qualcosa studiato al catechismo o nell’ora di religione a scuola. Per loro invece era vivente, era un Dio con cui entrare in comunione ed avvertire la Sua presenza. Dopo qualche mese il mio scetticismo cominciava a scemare, ma ero ben lungi dal considerarmi una credente, anche perché non avevo ancora avuto quella che sentivo definire “un’esperienza diretta e personale col Signore”. Vi fu un raduno evangelico, presso l’hotel Ariston a Paestum al quale mio fratello mi invitò a partecipare. Fu in quella occasione che la mia vita “virò” decisamente verso Cristo. andai a quell’incontro, più per far piacere a mio fratello che per un mio desiderio personale. Tano è vero che approfittai dell’occasione, anche per far visita ad un’amica, incontrata casualmente, e che volle invitarmi a casa per prendere un caffè. Nel frattempo si era fatto tardi, ed io dovevo tornare a casa. Decisi quindi di passare dall’hotel per salutare mio fratello. Quando però entrai nella sala, dove si teneva il culto, mi resi conto che avevo tolto del tempo al Signore, e mentre in cuor mio chiedevo perdono, i miei occhi incominciarono a riempirsi di lacrime dolci e brucianti. Un pianto che non riuscivo a trattenere nemmeno se lo volevo, perché era un pianto di liberazione, che portava con sé un qualcosa di me che non era bello agli occhi di Dio e contemporaneamente mi avvicinava a Lui. Mi dissero poi, che era quella la mia “esperienza personale col Signore”. Quella pace piena di gioia, da quel momento è entrata nel mio cuore e mi ha accompagnata anche nei momenti di maggiore sconforto. Ho cominciato a frequentare regolarmente i culti, ho cominciato a leggere regolarmente quel Libro che prima per me era solo un soprammobile: la Sacra bibbia. Ho cominciato a capire la differenza tra Parola di Dio e tradizione, tra fede e convenevoli …

Il Signore è stato grandemente buono con me; i miei dubbi, le mie incertezze sul fatto che potessi piacergli così come ero, le ha fugate tutte, e alle mie domande ha risposto battezzandomi, dopo poco tempo, nello Spirit Santo, così come è scritto nel vangelo e che mai prima di quel momento, mi era passato per la testa domandarmi cosa potesse significare. Il 13 ottobre del 2007 sono scesa nelle acque battesimali, per testimoniare pubblicamente la mia fede al Signore.

Ogni giorno prego Dio affinchè mi guidi sulla via della santificazione, mantenendomi ferma sul Suo sentiero, per poter un giorno godere della Sua visione.

Al Signore e a Lui solo sia la lode.

Marirenza

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HO INCONTRATO GESU’

Testimonianza di Rossano………

Avevo circa 31 anni e stavo attraversando un periodo triste della mia vita; avevo perduto il lavoro a causa di una riduzione del personale dell’azienda in cui ero impiegato e mi ritrovavo quindi senza un’occupazione con una moglie e una figlia piccolina da sostenere.

In quel periodo avevo anche un hobby, quello del radioascolto. Ascoltavo ed avevo rapporti epistolari con varie radio che trasmettevano in tutto il mondo. Tra queste c‘era Radio Family, una radio battista che trasmetteva anche in lingua italiana dalle isole OaKland in California. Ogni volta che mi sintonizzavo sulle frequenze di questa emittente mi sentivo meglio perché ascoltavo la lettura della Parola di Dio, la Bibbia, che il pastore E.Bacoccina leggeva all’inizio della trasmissione e ciò mi produceva un senso di pace e di serenità. Allora decisi di scrivere a questo pastore facendogli nelle mie lettere un sacco di domande riguardo alla religione e come comportarsi verso il prossimo e verso Dio, giacché dentro di me c’era confusione a riguardo. Egli prontamente mi rispose e m’inviò un nuovo testamento dicendomi che c’è un solo mediatore tra Dio e gli uomini ed è Cristo Gesù, non ve ne sono altri, perché egli è vivente. Nello stesso periodo conoscevo un amico e siccome ho sempre avuto la passione per la musica, andai da lui perché avevo bisogno di un chitarrista per formare un altro gruppo musicale. Anche lui mi parlò di Gesù e mi disse che era vivente. A quel punto gli dissi: “Se è vero ciò che dici, voglio anch’io conoscere questo Gesù, ma desidero che sia Dio stesso a rivelarmi questa verità”. Iniziai così a leggere la Bibbia e spesso usciva qualche lacrima dai miei occhi; il Signore stava lavorando il mio cuore e la notte non riuscivo a dormire perché pensavo sempre a Gesù e al desiderio di conoscerlo. La mia preghiera era sempre la stessa: desideravo che Dio stesso mi convincesse della verità della Sua Parola, la Bibbia e che mi rivelasse che Gesù fosse vivente. Nel frattempo conobbi il pastore R.Mottola della chiesa evangelica di Matinella che mi parlò anche lui di Gesù e mi fu di grande aiuto, così iniziai a frequentare la chiesa evangelica con il desiderio ardente di conoscere il Signore. Dopo circa tre mesi, una sera, e precisamente giovedì 18 luglio 1985 alle ore 20,30 circa, ero nella mia stanzetta e stavo leggendo un testo dalla Sacra Bibbia in Giovanni 1:12 “… ma a tutti quelli che l’hanno ricevuto egli ha dato il diritto di diventare figli di Dio”.

Oh! Magari io potessi diventare un figlio di Dio, esclamai dentro di me; ma in quell’istante accadde qualcosa di meraviglioso, i miei occhi erano inumiditi di lacrime, sentivo dei brividi accompagnati da un forte calore, come una dolce scossa elettrica, come un fuoco che percorreva il mio corpo e sentivo dentro di me un senso di colpa, come un peso, ma subito dopo ho provato un senso di gioia profondo ed una pace indescrivibili perché nel mio cuore s’era prodotta un’immagine che non so descrivere, ma è stato come se avessi visto la resurrezione di Gesù Cristo nostro Signore e mi è sembrato di vederlo risorgere con gran potenza e gloria proprio lì nella mia stanza. A questo punto m’è uscita dal cuore questa esclamazione: “Oh, Signore! Perdonami per non aver creduto in Te prima di adesso”. Subito dopo ho sentito la voce dello Spirito Santo che mi diceva che ciò che è scritto nella Bibbia è verità. Oh che grande pace, che grande gioia ho provavo in quei momenti; mi sentivo leggero, sollevato da terra, mi sembrava di essere in paradiso; che grande gioia aver realizzato la presenza dell’Iddio vivente e vero! Da quel momento ho promesso al Signore di seguirlo e servirlo fino a quando egli me lo concederà. Da quel giorno ho sempre confidato in Lui ed Egli non mi mai fatto mancare nulla, anzi mi ha dato sempre più di quello di cui avevo bisogno. E’ meraviglioso come il Signore aveva preparato ogni cosa affinché io lo conoscessi; i suoi piani sono meravigliosi ed io non meritavo tutto questo e lo ringrazio ogni giorno perché ha avuto pietà e compassione dell’anima mia.

Caro amico, cara amica che hai letto questa testimonianza, ti prego per amore di Cristo, invoca anche tu il Suo meraviglioso nome, e dici: “Gesù salvami, perdona i miei peccati, voglio diventare un tuo figliuolo, una tua figliuola”. Fa questa semplice preghiera con tutte le tue forze, con tutto il tuo cuore ed Egli verrà di sicuro ad abitare nel tuo cuore perché questo è il desiderio del Signore che tutti siano salvati!

Il Signore ti benedica veramente in modo speciale!

Un salvato per grazia di Dio!

Rossano